Bibliografia

BIBLIOGRAFIA

AGOPUNTURA
Beinfield H. Korngold E. – Tra cielo e terra – Ed Il Castello, Collane Tecniche,Milano 2000
Bonanomi F. – I numeri e l’Ordine naturale delle cose – Ed Macunix Pamploma Spagna
Boschi G. – Medicina Cinese: la radice e i fiori – Erga Edizioni Genova, 1998
Bottalo F. Brotzu R. – Fondamenti di medicina tradizionale cinese – Xenia Edizioni, Milano 1999
Cain M. – Acupuncture Diagnosis and treatment of the Equine – Ed Dr Marvin Cain rev 2003
Casasola, M – “Acupuntura en animales” – Mandala Ediciones, Madrid 1999
Consigli P. – Agopuntura – Fabbri Editori , Milano 2000
Kespi, J “Acupunture” Edition “Le Tisserand” Paris
Kothbauer O. – Veterinary acupuncture – Zweimuhlen Verlag Munchen Germany, 1999
Rempp C Bigler A. – La pratica dell’agopuntura in ostetricia – Ed Tecniche Nuove, Como 2000
Rochat de la Vallèe E. Larre C. – Suwen – Editoriale Jaka Book spa, Milano , 1999
Rochat de la Vallèe E. Larre C. – Lingshu – Editoriale Jaka Book spa, Milano , 2001
Rochat de la Vallèe E. Larre C. – Il Volo nell’azzurro infinito – Edit Jaka Book spa, Milano, 2001
Rossi E. – Shen – Casa Editrice Ambrosiana , Milano – 2002
Schoen A.M.- Veterinary Acupuncture – American Veterinari Pubblications, Inc, 1994
Schoen A.M,Wynn S. – Complementary and Alternative Veterinary Medicine – Mosby inc Usa 1998
Tan R.T. – Twelve Magical Points – Ed by Jackie W. Bensinger, S Diego Cal 2003
Yuen, J “Lezioni” Amsa
DISPENSE DI AGOPUNTURA
Scuola di Agopuntura Tradizionale della Città di Firenze:
 Corso di Agopuntura Veterinaria I° anno Dottssa F. Ambrosiani
 Corso del Primo Anno – Autori Vari
 Le sindromi G. Brambilla R.Benini
 Le entrate e le uscite Dott J.M. Kespi
 I punti dei visceri Dott J.M. Kespi
 Dimenticare il sintomo Dott J.M. Kespi
 L’uomo tra cielo e terra Dott J.M. Kespi
 La schiena e i due nord Dr. C. Rempp
 Terapia F. Cracolici M. Selmi
 Studio dei punti Parte cefalica della Vescica Dott M. Selmi
 Studio dei punti Parte cefalica del Vaso Governatore Dott M. Selmi
 Studio dei punti Parte cefalica della Vescica Biliare Dott M. Selmi
 Studio dei punti Parte cefalica del Triplice Riscaldatore Dott M. Selmi
 La cupola del cielo Dott M. Selmi
 La farmaco terapia e la dietetica tradizionale cinese Dott D. Petri
 Patogenesi e patologia energetica in Med Cinese Dott. N. Van Ghi
 Hoang ti nei king so ouenn libro 1 Dott. N. Van Ghi
 Hoang ti nei king so ouenn libro 2 Dott. N. Van Ghi
 Patogenesi e patologie energetiche in medicina cinese Dott. N. Van Ghi
 Le energie Dott S. Tosini
 Patogenesi e semeiotica Dott S. Tosini
 Le otto regole terapeutiche Dott S. Tosini
 Fisiologia dei 5 Organi e 6 Visceri Dott S. Tosini
 Il sistema degli 8 meridiani curiosi Dott F. Cracolici
 Dietologia cinese Dott F. Cracolici Dott M. Postiglione

A.M.S.A.
 Gli orifizi della testa G. Andrei
 Le lezioni di J. Yuen : I meridiani tendino muscolari I meridiani distinti parte I e II Roma 1998
 Le lezioni di J. Yuen : I meridiani Luo Roma 2000
 Le lezioni di J. Yuen : I visceri curiosi Le porte della terra L’invecchiamento Roma 2002
 Le lezioni di J. Yuen : Le malattie autoimmunitarie Roma 2004

What Acupuncture Treats

What Acupuncture Treats
In companion animals, acupuncture is most commonly used for treating:
• Musculoskeletal Problems
o Hip Dysplasia
o Intervertebral Disc Disease
o Arthritis
• Urinary Problems
o Incontinence
o F. U. S.
o Chronic Renal Failure
• Respiratory & Intestinal Problems
o Asthma
o Chronic Vomiting
o Recurrent Diarrhea
There are numerous reports from veterinary clinical practices, and others published in texts and journals, that list hundreds of clinical conditions that respond to acupuncture therapy. However, acupuncture is not a cure all. There are also numerous conditions in which conventional medicine would be more appropriate, for example broken bones, internal injuries, or infections.
How Acupuncture is Done
Acupuncture is performed with thin flexible needles most often made of stainless steel. There is often brief pain of a minor nature as the needle passes through the skin. As the energy changes, the animal may experience other sensations equivalent to the subjective human experiences of relaxation or local numbness, heat, dull aching, or tingling.
In veterinary acupuncture, a primary emphasis is placed on the initial and subsequent clinical evaluations. These evaluations are based upon clinical history, physical examination, and diagnostic tests of the patient. The owner is encouraged to be present during treatment. Sedation is rarely required so the treatment can be done on an outpatient basis.
While interval and duration of treatments vary, the procedure generally lasts from 10 to 20 minutes, although a 1 hour appointment is initially scheduled to provide time for a comlete physical along with a thorough history. Patients are often treated every 1-2 weeks for 4-6 treatments. A positive response is often noticed within the first 3-4 treatments, sometimes earlier, depending upon the condition treated. Animals usually require “tune-ups” at regular intervals, usually every 3-6 months.
Acupuncture and the Law
The American Veterinary Medical Association approved acupuncture as an acceptable modality of treatment for animals in 1988. This approval came after much research and development on the part of the International Veterinary Acupuncture Society (I.V.A.S.). This society endeavors to establish uniformly high standards of veterinary acupuncture through its accreditation courses and examinations. I.V.A.S. was chartered in 1974 and since that time has accredited hundreds of veterinarians nationwide.

L’agopuntura nella Torà

MEDICINA CINESE E OMEOPATIA NELLA TORA’ di Daniela Abravanel

La parasha Beshallah è il capitolo della Torà nel quale,più che in ogni altro, viene affrontato il tema della medicina. In esso vi si trovano chiarissimi accenni alla validità della medicina cinese e dell’omeopatia.
Siamo nel capitolo in cui gli ebrei si trovarono nel deserto senz’acqua e Moshè rese potabili le acque gettandovi dentro un pezzo di legno (Esodo –16,23).
Quando giunsero a Marà non potevano bere dalle acque di Marà, perché erano amare. Per questo si chiamava Marà (amaro). E la gente si lamentò contro Mosè:”cosa berremo?” E lui si rivolse a D-o e D-o gli mostrò un albero, che, quando l’ebbe gettato nell’acqua, l’acqua divenne dolce. In quell’occasione egli dette loro delle leggi e statuti, e in quella circostanza le sperimentò. E disse a loro:” Se ascolterete diligentemente la voce del vostro D-o, non farò contrarre a voi nessuna delle malattie d’Egito, perché io sono D-o, il D-o che è il tuo dottore”.
E arrivarono a Elim e vi trovarono 12 rivi d’acqua… e giunsero al deserto di Sin, che si trova tra Elim e Sinai. In questi versi sono stati trovati il maggior numero di riferimenti al tema della medicina e della guarigione nella Torà.
Innanzitutto in questi versi appare il termine Dottore, curatore, in connessione alla Divinità (ani Hashem rofeha: io sono D-o che ti cura, il tu dottore). Ovvero vi si sta introducendo un tipo di medicina che è associata alla Divinità.

MEDICINA CINESE
Inizieremo col parlare dell’accenno alla medicina cinese.
Ne verso 15,28 troviamo associati il deserto di Sin ( in ebraico Cina) e i 12 rivi….1 12 meridiani da cui dipende la salute; il tutto immediatamente dopo il verso “Io sono D-o il tuo dottore” ….(termine che non appare altrove nella Bibbia.
Tornando all’inizio del paragrafo, quando si parla dell’acqua che divenne potabile solo dopo il contratto con il legno, nella prospettiva della teoria cinese dei 5 elementi, notiamo l’accenno a un processo fondamentale di guarigione. L’acqua in medicina cinese rappresenta l’energia del rene, l’inverno, il potenziale, il grembo che si prepara a dare la vita ma che è anche la sede della passività, della non azione, non può dare veramente vita agli ebrei alla ricerca della libertà , se non quando viene gettato in essa un pezzo di legno. L’elemento legno, simbolo nella medicina cinese dell’azione e dell’energia, la cui stagione è la primavera (la stagione non a caso dell’uscita dall’Egitto) rende possibile il risveglio dal torpore invernale, l’azione coordinata della volontà che rende realizzabili i progetti e i sogni del rene, l’organo dell’elemento acqua.
Per dare un altro esempio dell’incredibile profondità del testo biblico, i capitoli riguardanti l’uscita dall’Egitto che è associata da un latoal fuoco del legno, del roveto ardente, di Moshe, e dall’altro al fegato, organo del legno, del faraone, vengono letti in primavera. Mentre le parashot che si leggono in inverno hanno tutte a che fare con l’acqua (il diluvio), i sogni di Giacobbe e Giuseppe (tutti letti nel mese di kislev-dicembre) e sono sintonizzate con l’energia del rene, dell’inverno, e rappresentano la preparazione, l’incubazione, la gravidanza dell’esodo.
Non a caso l’uscita dall’Egitto avviene con un miracoloso aprirsi delle acque, che è il parallelo della perdita delle acque al momento della nascita (l’esodo è spesso collegato al parto, dai saggi della tradizione).

RUOLO DELL’OMEOPATIA
Innanzitutto, il trattato Mehilta del Talmud, si chiede: che tipo di albero era stato capace di trasformare l’acqua amara di Marà? E risponde che si trattava di un legno amaro, probabilmente un ulivo, perché se “un uomo ha bisogno di qualcosa di dolce per addolcire una cosa amara, D-o invece può rendere l’amaro dolce attraverso qualcosa di amaro”. In seguito a questa chiara allusione alla legge dell’analogia terapeutica, segue una frase che potrebbe essere un riferimento alla lunga sperimentazione di Hahnemann dei rimedi omeopatici : “fu in tale occasione che D-o detta a Israele leggi e statuti e qui li sperimentò”. Siccome il verso segue immediatamente con la frase “io sono D-o il tuo dottore”, è probabile che le leggi e gli esperimenti di cui parla sono di tipo medico.
Un altro passo in cui indubbiamente si allude all’analogia terapeutica appare nel libro dei Numeri, nell’episodio dei serpenti (21-6). Il popoli aveva peccato e moriva a migliaia per i morsi dei serpenti. D-o gli disse “metti sul bastone l’immagine di un serpente di rame (nahash nahoshet), chiunque lo guarderà sarà guarito dal morso del serpente”. Addirittura in questi versi l’analogia terapeutica viene ribadita doppiamente. Il serpente da mettere sul bastone era di rame, e rame in ebraico nahoshet ha la stessa radice della parola nahash, serpente. Di fatto era un serpente d “serpente” che doveva guarire Israele dal morso dei serpente velenosi. Oggi il serpente che si morde la coda è il simbolo della medicina allopatica, ma dovrebbe essere a rigor di logica, il simbolo dell’Omeopatia.

IL CONCETTO DI DILUIZIONE E DI DINAMIZZAZIONE
L’acqua, essendo il contenitore privilegiato della conoscenza e della comunicazione delle informazioni può quindi assorbire una piccolissima quantità di rimedio e trasmetterne il messaggio in maniera perfetta: fu il caso sia del singolo rametto amaro, che se non fosse stato per le caratteristiche appena descritte dell’acqua, non avrebbe potuto “curare” e raddolcire l’intera fonte di Marà: similmente quando le acque del Giordano furono purificate da Elisha, egli si limitò a mettere nel fiume un pugnetto di sale, che bastò a rendere potabile l’intero Giordano.
La fisica e la chimica stenterebbero a credere a tale fenomeno (che è associabile a quello delle alte diluizioni omeopatiche ) e per questo l’omeopati è ancora da molti considerata una forma di irrazionale superstizione, di fatto la scienza afferma, tramite la teoria del numero di Avogadro, che dopo un determinato numero di diluizioni, si può dire che un dato elemento inizialmente presente nell’acqua, cessi di esistere, di potere essere considerato presente e attivo nell’acqua. Questo ragionamento ha una sua logica, ma non tiene conto del fatto irrefutabile che le alte diluizioni sono indubbiamente più potenti in omeopatia, e esperimenti fatti su neonati e su animali (che non possono essere stati condizionati a guarire dell’effetto placebo, come invece gli adulti) lo dimostrano irrefutabilmente .
Nei Salmi (77-21) è scritto:
“Le tue vie (i tuoi insegnamenti)sono nel mare, e il tuo sentiero nelle grandi acque, ma le tue impronte non erano note”.
Alla scienza non sono note queste impronte invisibili della divinità e dei suoi insegnamenti, registrati nell’acqua. La scienza non tiene conto di quell’aspetto totalmente spirituale presente all’interno della materia, che entra in risonanza e in simpatia con il suo “simile” all’interno della psiche e dello spirito umano; essa non prende in considerazione neppure l’elemento dell’energia che viene generata dalla dinamizzazione. Con tale operazione il paziente così come aveva precedentemente fatto il farmacista, aggiunge al rimedio la sua forza vitale, mediante i potenti scotimenti ( e le simultanee, più o meno consapevoli preghiere e aspirazione dell’anima) e imprime al rimedio omeopatico un maggior effetto terapeutico.
L’approccio della scienza e della medicina allopatica è stato ereditato dalle concezioni materialistiche di un tipo di fisica che spiegava la creazione del mondo come un’evoluzione graduale da un atomo, anch’esso entità di tipo materiale, a livelli di materia sempre meglio organizzati (minerali, vegetali, animali e infine l’uomo).
Il modello della nuova fisica invece si identifica con le concezioni della cabalà, esso concepisce la creazione come la graduale materializzazione di un “ein sof”, di un’energia spirituale infinita, che prende corpo, si materializza, grazie a una potente “restrizione” (teoria dello tzinzum) e dà vita ai vari mondi e livelli della creazione lasciando in esse solo “tracce” della sua essenza.
Ovviamente è a questo secondo modello che fa riferimento la medicina omeopatica, anche per quel che riguarda il centro energetico su cui agisce il rimedio omeopatico: si tratta di un centro decisamente non –fisico (dove risiede la traccia del Divino e il Suo progetto per la perfezione dell’essere umano in terapia), quello spirito della Sapienza che comprende il messaggio del rimedio omeopatico e lo trasmette ai diversi strati del corpo e della psiche.

GUARIGIONE E CREATIVITA’
Ma la somiglianza più profonda tra omeopatia e tradizione orale ebraica si ha riguardo all’approccio esistenziale al tema della malattia e della guarigione.
Hahnemann, l’inventore dell’Omeopatia, che era un conoscitore delle scritture, parlava sette lingue tra cui l’ebraico, e che aveva operato nel medesimo tempo in cui il baalshemtov aveva iniziato a diffondere la cabala attraverso gli insegnamenti della hassidut, sosteneva in maniera incredibilmente simile alle teorie cabalistiche, che l’uomo sano – ha qualcosa nella vita che ama, che lo rende felice o è a conoscenza di ciò che può renderlo felice;
– ha una forte volontà per conquistarlo
– ha un intelletto capace di comprendere e progettare il modo in cui realizzarlo;
– è in grado di mettervi la carica emotiva necessaria
– è in grado di muoversi e agire, fisicamente, per raggiungere il suo fine.
La Cabalà, nell’Albero della Vita, nel quale il flusso divino giunge all’uomo attraverso dei “trasformatori” dette sefirot, insegna qualcosa di parallelo.
Se tra sefirà e sefirà ci sono dei blocchi, allora si crea lo stato di malattia; ovvero o non si ha può mancare la volontà, o l’intelligenza e la progettualità, o la carica emotiva, il coraggio, oppure la forza fisica, per conquistare lo stato di gioia e di beatitudine.
In ambedue i sistemi spicca un unico responsabile per la malattia:l’incapacità di creare, di progettare e di volere la propria realizzazione. Come abbiamo detto in precedenza, se si vuol capire l’essenza di un fenomeno nella bibbia, bisogna andare a ricercare i contesto dove la parola ebraica “bari”, sano, appare nientemeno che, doppiamente ripetuta, nelle prime due parole della bibbia, ovvero in quel bereshit bara elohim et hashamaim ve et haaertz (all’inizio –bereshit-creò-bara-nello storico verso all’origine D-o creò il cielo e la terra).
Ovvero l’atto creativo e la salute sono indissolubilmente legati da un duplice legame già nelle prime due parole delle scritture; infatti la bibbia, che viene spesso definito dai maestri dell’ebraismo come un “manuale d’istruzione” per l’utilizzo del mondo da parte dell’uomo, prima ancora di parlare della creazione dell’uomo, apre un discorso sulla sua futura ricerca della salute e del benessere, e del rapporto che essi hanno con lo sviluppo della creatività.
Se torniamo a quel primo malato della Bibbia, di cui parlammo all’inizio dell’articolo, nei versi traspare che Elimelek era un uomo “condannato a morire” (genesi 20,4) per la sua malattia e che quando Abramo pregò per lui “D-o curò Elimelek e tutta la sua corte, ed essi poterono procreare, Perché D-o aveva chiuso il grembo di tutta la casa di Avimelek per causa di Sara, la moglie di Abramo “ (20,18).
Da questo verso appare chiaro che così come la malattia è generata da un errore morale, “ecologico”, le sue conseguenze più devastanti sono la perdita del potenziale creativo sia che si tratti della capacità di procreare che di “creare” in senso lato.

Tratto da RIZA SCIENZE Ottobre 1999 n. 138
“Malattia e guarigione nella tradizione ebraica”
– il potere curativo della preghiera, dell’acqua, del silenzio e del digiuno –

Storia dell’Agopuntura veterinaria

STORIA DELL’AGOPUNTURA VETERINARIA
La storia della Medicina Tradizionale Cinese in Veterinaria
A cura della dott.ssa Francesca Ambrosini
Dispensa “Corso di Agopuntura veterinaria primo Anno”1997-1998
Scuola di Agopuntura Tradizionale della città di Firenze

Le origini dell’agopuntura veterinaria si perdono nella storia dell’umanità e risalgono alle radici stesse del pensiero cinese. I primi trattamenti di agopuntura tradizionale cinese negli animali, risalgono alla “Dinastia Shang”, 1766 A.C. – 1122 D.C. durante il quale soltanto i guaritorii (figure religiose del tempo) conosciuti dal1a bibliografia internazionale come “horse priest” potevano placare le divinità maligne che si impossessavano del paziente, causandone la malattia. Resti di incisioni su corazza di tartaruga ritrovati in Cina e risalenti a questo periodo, riportano la descrizione di 36 malattie trattate con strumenti pungenti e materiale incandescente a testimoniare l’applicazione della tecnica di agopuntura e di moxibustione come tecniche guaritrici e divinatorie nell’uomo e negli animali. Il primo medico veterinario appartenente a questo periodo fu il cinese Chao Fu, la cui opera professionale è descritta in testi classici di leggende di guerrieri cinesi, di testi antichi di storia classica ed in un testo di veterinaria del1′ impero Mu Huang (94i A.C.. 928 A.C.) durante cioè la “Dinastia Chou”, 1122 A.C. – 222 A.C. In questo periodo l’evoluzione tecnologica portò alla costruzione di veri e propri aghi in ferro sottile. Contemporaneamente la medicina cinese adottò la teoria Yin/Yang, sviluppando la vera e propria tecnica attuale dell’utilizzo degli aghi; ciò favori la creazione di professionisti specializzati ed emarginò l’autorità dei guaritori. Shun Yang, conosciuto anche con il nome di Pao Lo (480 A.C.) fu il primo medico veterinario agopuntore a tempo pieno ed è considerato il padre della medicina veterinaria cinese. Durante la “‘Ch’in-Han Dinastia” (221 A.C.-220 D.C.), le facilitazioni nel commercio e negli scambi tra ceppi etnici diversi residenti in Cina. portò alla pubblicazione di nuovi testi veterinari che includevano oltre all’utilizzo degli aghi, l’erbologia. Tali testi furono pubblicati, come ritrovato in reperti archeologici, su legno, ossa e bamboo rilegati con corde di tessuto animale o crini. Nel 140-220 D.C. fu pubblicato un secondo testo classico di medicina cinese, il “Shang Han Lun”, il cui autore, Chang Chung-Ching, l’ippocrate della Cina, differenziò la diagnosi dalla terapia, distinse le malattie croniche dalle acute, formulò una sorta di ricettario terapeutico per le più comuni malattie e l’appropriata terapia agopunturale. Tale testo contiene dodici capitoli di agopuntura e sette capitoli di moxibustione sia per la medicina umana che veterinaria. Egli stabilì che l’agopuntura è indicata per le malattie Yang e la moxibustione per le malattie Yin. In questo testo sono descritte anche le appropriate combinazioni fra agopuntura ed erbologia. Il periodo che seguì appartiene alla Dinastia Chin (220D.C. – 618 D.C.), durante il quale significativi sviluppi nella tecnica dell’Agopuntura si resero evidenti grazie al contributo di Huang Fu Mi, l’autore del testo classico “Chia I Ching”, costituito da 12 volumi e 128 sezioni. Nel testo sono descritti e divisi in sezioni trattati di fisiologia, patologia, diagnosi, metodologie di trattamenti e la “standardizzazione” di varie tecniche e precauzioni nell’uso degli aghi. Questo testo trova ancora oggi un valido ausilio scientifico in Giappone, Francia e Corea. Durante il periodo T’Ang (T’Ang Dinastia 618 D.C. – 907 D.C.) furono pubblicati almeno altri 9 testi classici, oggi oggetti da museo. E’ importante sottolineare, però, che in questo periodo la Cina riconobbe la prima Scuola di Medicina Veterinaria in cui fu formalizzata l’educazione teorica e pratica del futuro medico agopuntore. Alla fine di questo periodo, un’importante lavoro sulle terapie del cavallo e la differenziazione di 72 malattie, fu pubblicato da Li Ssu nel testo “SSu Mu An Chi Chi”. Le Dinastie seguenti, Sung e Yuan (960 D.C. – 1368 D.C.) videro realizzare il primo vero testo di veterinaria costituito da 8 volumi di erbologia ed agopuntura dal titolo “Shih Mu An Ch’i Ch’, Durante lo stesso periodo il governo stabilì un centro federale dal quale i veterinari agopuntori potevano rifornirsi di materiale terapeutico. Successivamente, durante la Dinastia Ming (1368 D.C. – 1644 D.C.) l’esperienza pratica di due fratelli agopuntori, Yu Pen-Yuan e Yu Pen-Heng, apportò un notevole contributo alle pubblicazioni fino ad allora fatte nel libro “Yuan Heng Liao Ma Chi” in quanto riassumeva le esperienze pratiche di tutti i veterinari agopuntori della Dinastia Ming, rappresentando ancora oggi un valido testo di oltre 300 anni di storia agopuntura!e cinese. Questo testo fu riedito ne! periodo 1644 D.C. – 1912 D.C. durante la Ch’ing Dinastia e l’edizione Ming fù divisa in quattro pani intitolate rispettivamente: “Primavera” “Estate”, “Autunno”’, “Inverno”. Nel tardo periodo della stessa Dinastia, nel 1900, una malattia epidemica nell’allevamento suinicolo, incoraggiò un esperto agopuntore del settore a pubblicare il primo testo specifico di questa specie, dal titolo “Chu Ching Ta Ch’uan”. Successivamente, durante la Repubblica Popolare, nel 1917, fu aperta una scuola privata di Agopuntura Tradizionale Cinese a Shangai che offriva un programma organico per tutti i partecipanti al corso ed un diploma finale in Medicina Cinese. Inoltre l’influenza del modello Occidentale favori lo sviluppo di Scuole Veterinarie con laurea in Medicina Occidentale senza alcuna possibilità di collegamento con la Medicina Cinese. Tuttavia, nel 1956 si contavano 159.000 agopuntori veterinari che servivano il Governo nella Cina rurale dove era concentrato il 90% della popolazione. La politica moderna del Governo cinese fu formulata nel 1944 quando Mao Tse-Tung scrisse “se i moderni medici umani e veterinari di formazione occidentale non si uniscono ai più di 1000 agopuntori in ciascuna regione della Cina e non si aiutano a progredire vicendevolmente nella conoscenza di entrambe le medicine, aiuteranno soltanto gli uomini e gli animali a morire di malattia”. Nel Marzo 1947 fu inaugurata la Scuola di Agricoltura Universitaria dove l’arte dell’agopuntura Cinese si insegnava come Moderna Medicina Tradizionale Cinese. Nel 1955 Kim Shung-Tse pubblicò “Hsing Yue Ma Ching”, il primo libro in cui la Medicina Cinese utilizzava una terminologia veterinaria moderna. Nel 1956 fu organizzata la prima Conferenza Nazionale in Medicina Veterinaria Cinese a Pechino, dove iniziarono a svilupparsi numerosi pro geni scientifici. Due anni più tardi, nel 1958 l’Accademia Cinese di Agricoltura sponsorizzò la fondazione dell’Istituto di Ricerca di Medicina Veterinaria Cinese a Lanchow. In questo Istituto, i metodi di antica terapia Cinese furono raccolti e pubblicati e le stesse metodologie sperimentate per valutarne l’efficacia terapeutica. Nel 1969 si iniziò ad utilizzare l’agopuntura come anestesia mediante sperimentazione su cavalli ed asini e successivamente su cani, gatti e bovini. Data la differenza culturale fra Oriente ed Occidente, la Medicina Cinese in Cina non ha mai trovato un vero e proprio settore di sviluppo per i piccoli animali a causa dell’insignificante domanda del mercato. Piuttosto una lunga serie di esperimenti sono stati svolti su uccelli selvatici ed animali non domestici, tutt’oggi praticati. Nel 1972 fu pubblicato il primo libro di Medicina Veterinaria Orientale ed Occidentale “Shou-i Shou-chai” utilizzato oggi dagli studenti dell’Accademia Cinese di Veterinaria. I testi cinesi vengono riediti regolarmente ogni 10-15 anni.

Agopuntura nel cavallo

Agopuntura Veterinaria
AGOPUNTURA NEL CAVALLO

L’AGOPUNTURA, a differenza dell’Omeopatia, è in primo luogo, una medicina preventiva, si può fare anche senza una patologia reale in atto. Purtroppo, ci si rivolge sempre a questo metodo di terapia come ultima spiaggia e in più con un grande limite che accomuna tutti i proprietari di cavalli. Il proprietario di cavalli ha fretta: fretta nel risultato, fretta nel recuperare un animale, fretta nell’utilizzo del soggetto, senza tenere conto che l’animale ha già subito anni e anni di terapie tradizionali e la sua energia si è molto indebolita. In questi casi i risultati, anche se immediati non sono quelli che il proprietario di cavalli vuole vedere. Il soggetto spesso sta meglio da subito, è più reattivo, migliora l’appetito e lo stato generale. Il benessere del cavallo si vede benissimo dallo sguardo, più di ogni altro animale. E lo sguardo di un cavallo trattato con l’agopuntura ritorna vivo e brillante, un ritorno alla vita.
Ci sono alcuni cavalli, che avendo ricevuto molte punture per endovena e infiltrazioni locali, sono impauriti e appena sentono la puntura dell’ago si ribellano. In questo caso, se tutti i metodi per calmarlo falliscono, aspettare e riprovare un’altra volta. Se anche la volta successiva il cavallo mostra di non gradire i trattamenti, non usare mezzi coercitivi, che sono contro lo spirito del trattamento omeopatico e tentare un’altra terapia.

PRINCIPALI PATOLOGIE CURATE CON L’AGOPUNTURA
Dermatiti di varia origine e problemi della pelle (melanomi e sarcoidi)
Febbre
Diarrea acuta e cronica
Laminiti
Patologie oculari di origine infettiva o traumatica
Patologie respiratorie
Problemi gastrointestinali Ulcere gastriche Coliche non chirurgiche
Infertilità
Calori ricorrenti e cisti ovariche
Problemi ormonali
Rifiuto del puledro
Mastiti
Tendiniti
Sobbattiture
Problemi di crescita dell’unghia
Malattie parassitarie interne : piroplasmosi ed erhlichiosi
Anemie di varie origine
Criptorchidismo e priapismo nello stallone
Tumori
Ferite traumatiche aperte e traumi chiusi
Problemi comportamentali di vario grado
Cali di performance
Paure