Agopuntura nei gatti

AGOPUNTURA VETERINARIA
AGOPUNTURA NEI GATTI

È difficile pensare a un gatto con qualche ago piantato per 20 minuti di seduta, specie se di natura ribelle e se sul tavolo dell’ambulatorio dimostra di non gradire affatto che lo si manipoli.
Ma i gatti si sa sono creature imprevedibili, e dunque è molto frequente che si lascino mettere gli aghi senza creare troppi problemi. Vengono poi rimessi nel trasportino e lasciati tranquilli. Può capitare che riescano a togliersi qualche ago di dosso, ma poi si assopiscono tranquilli.
Uno degli effetti dell’agopuntura è infatti il rilassamento che consegue al trattamento: anche io ricordo grandi dormite sul lettino e un senso di grande benessere al termine della seduta.

Per il gatto è fondamentale un ambiente tranquillo col quale abbia preso un minimo di confidenza.
E’ controindicato effettuare sedute di agopuntura in luoghi rumorosi, pieni di stimoli e di situazioni di paura, perché troveremo il gatto poco o per niente collaborativo.
Il gatto non deve essere tenuto in modo coercitivo, ma accarezzato e tranquillizzato, magari gli si possono offrire dei bocconcini per distrarlo.
La paura e l’aggressività inibiscono l’effetto benefico degli aghi e della terapia.
I metodi coercitivi sono contrari allo spirito del trattamento di agopuntura. Dobbiamo anche rispettare il fatto che l’animale può non voler essere trattato e dunque si passa ad altre forme di terapia meno invasive, come l’Omeopatia.

PATOLOGIE CHE SI POSSONO CURARE CON L’AGOPUNTURA

Patologie neurologiche
Come immunostimolante nelle patologie virali feline
– FIP Peritonite infettiva
– FeLV Leucemia infettiva felina
– FIV Immuno deficienza felina
Dermatiti da leccamento e di altra origine
Patologie renali
Patologie gastro-enteriche
Patologie di origine ormonali
Patologie osteo-articolari
Otiti
Asma felina