Come vengono curati gli animali delle produzioni biologiche?

bovini paganico (14)Come vengono curati gli animali delle produzioni biologiche?
A cura di Carla De Benedictis
Rivista di Omeopatia per pazienti Il Granulo anno V, n 12, Primavera 2010

Questo vuole essere il primo di una serie di articoli rivolti al “consumatore consapevole”, colui che si informa della provenienza del cibo di cui si nutre per capire quanto costa, in termini di spreco energetico, impatto ambientale, rischio per la salute umana, produrlo.
Per questo motivo molti si rivolgono ai prodotti biologici che sono sempre più diffusi,non solo grazie alla rete GAS, ma anche nella grande distribuzione. I costi, apparentemente più elevati rispetto ai prodotti convenzionali, in realtà riflettono scelte produttive indirizzate alla qualità e al rispetto dei tempi e delle necessità sia delle piante che degli animali. Ma il consumatore è sicuro che il marchio bio sia una garanzia di qualità e salubrità dei prodotti?
Purtroppo non sempre è così, perché per quanto molte aziende siano certificate, i disciplinari che regolano l’allevamento biologico siano molto severi, ci sono però le deroghe alle leggi che permettono di muoversi all’interno di trattamenti sia alle piante che agli animali, in modo troppo disinvolto e molto vicino al tradizionale.
Come vengono curati gli animali adibiti alla produzione biologica nel caso siano colpiti da malattie, per esempio diarree, bronchiti, mastiti, febbri?
In teoria il regolamento CEE 834/2007 che delinea le linee guida delle produzioni biologiche dice che come prima scelta deve essere usata l’OMEOPATIA e la fitoterapia, ma che nel caso la vita dell’animale fosse in pericolo, si possono usare farmaci di sintesi (antibiotici ed antiparassitari) per salvare la vita agli animali.
E per questo motivo che, appellandosi a questa deroga, una buona parte degli allevamenti biologici che producono carne, latte, uova, miele utilizzano senza problemi farmaci tradizionali. Proprio lì dove la salute del consumatore dovrebbe essere tutelata, può avvenire una “biotruffa”.
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Ma qual è il motivo per cui do tanta importanza a questo?
Forse non tutti sanno quali sono i pericoli che provocano i farmaci di sintesi . Proviamo ad esaminarli.
 Residui nelle carni, latte, uova, miele, pesce.
 I farmaci di sintesi li ritroviamo nelle feci e urine degli animali che possono finire nel terreno per le concimazioni.
 La farmacoresistenza indica che i batteri sono diventati resistenti agli antibiotici. Una delle cause è che se ne usano troppi sia negli allevamenti.
La produzione biologica, proprio in virtù delle sue scelte etiche e solidali, dovrebbe bandire completamente i farmaci di sintesi e porre piante e animali nelle condizioni migliori di esistenza.
Se le terapie agli animali vengono effettuate da veterinari esperti in Omeopatia, è possibile ridurre in modo considerevole e a volte sostituire completamente i farmaci dagli allevamenti, compresi i vaccini.
Un esempio sono le aziende seguite da nostri colleghi che usano esclusivamente omeopatia sugli animali:
Coop agricolo-sociale San Giuseppe che si trova a Castrocaro in prov di Forlì ha vacche brune alpine con le quali produce latte , formaggi e carne e maiali
L’azienda biologica Il Sasso a Predappio ha vacche da latte e un distributore automatico di latte biologico, nonché cavalli da carne.
L’azienda biologica La Villa a Urzano di Neviano degli Arduini in prov di Parma, ha vacche da latte e produce dell’ottimo parmigiano reggiano
Fattoria Lydia a Ripabella in prov di Pisa con Allevamento biologico di ovini e suini con caseificio e salumificio

La Casa di Reclusione dell’isola di Gorgona (Livorno), azienda agricola biologica dove i detenuti si prendono cura di tutti gli animali domestici e gli animali sono curati con la medicina omeopatica da oltre 15 anni.

La Tenuta biologica di S. Rossore nel Parco Regionale di Migliarino S. Rossore Massaciuccoli (PI-LU), alleva bovini di razza Chianina, Pisana e Limousine allo stato brado oltre che cavalli da Tiro Pesante Rapido.

Il farmaco omeopatico unitario costa molto poco e si possono trattare decine e decine di capi di bestiame somministrandolo attraverso vie non traumatiche, come nell’acqua da bere, senza stressare l’animale con catture o iniezioni.
L’esperienza insegna che l’omeopatia crea una catena di benessere se correttamente usata e ben radicata negli allevatori biologici.