Cure omeopatiche nella stomatite dei gatti

Cure omeopatiche nella  stomatite dei gatti

 

La stomatite felina è una infiammazione grave e molto dolorosa della bocca e delle gengive. Le cause sono infezioni dentali, infezioni virali, intolleranze al cibo in scatola, metalli pesanti rilasciati dalle confezioni in lattina all’interno del cibo in scatola, malattie autoimmuni.

Le stomatiti spesso evolvono in forme ulcerative delle labbra, della lingua, delle gengive e del fondo della gola.

I gatti di tutte le età ne possono essere affetti.

Le infezioni dentali possono essere la causa delle stomatiti nei gatti, tanto che alcuni veterinari tolgono tutti i denti ai gatti.  Per accumulo di placca batterica sui denti si forma la paradontite, con conseguente infiammazione della gengiva e delle strutture del dente.

In altri casi la causa può essere immunomediata, il che significa che il sistema immunitario del gatto attacca i suoi stessi tessuti della bocca come se rispondesse in modo anomalo contro i batteri presenti nella bocca stessa.  In genere alle malattie autoimmuni si riscontra la positività del gatto alla LEUCEMIA FELINA (FELV), alla IMMUNODEFICIENZA FELINA (FIV), ai CALICIVIRUS, alla BARTONELLOS .

QUALI SONO I SEGNI DELLA STOMATITE FELINA?

Il gatto inizia a mangiare poco, a volte mentre mangia emette qualche urlo e lascia cadere il cibo che ha in bocca, fa bava dalla bocca (scialorrea), l’alito diventa insopportabile, non si fa toccare la bocca.

Il dolore è molto forte e benchè il gatto abbia appetito, non riesce ad effettuare la prensione del cibo.

Altri sintomi sono:

pelo arruffato

dimagramento

movimenti di sfregamento con la zampa anteriore sul muso

bava mista a sangue

 

COME VIENE DIAGNOSTICATA  LA STOMATITE?

Alla visita veterinaria spesso si deve ricorrere a una leggera sedazione perché il gatto ha molto dolore e non si fa toccare la bocca.

Si effettuano anche i test FIV /FELV e Bartonella, un emocromo completo di formula e un biochimico completo.

QUAL’ È LA TERAPIA

La terapia classica è a base di antibiotici, antinfiammatori ed eventualmente cortisonici. Poi applicazioni locali in bocca.

L’OMEOPATIA  offre un’ampia possibilità di cura.

Questi casi mettono sempre un po’ di preoccupazione al veterinario omeopata perché si viene considerati “l’ultima spiaggia” dopo cure e visite molto costose. L’incertezza di aver scelto il veterinario  giusto, ma anche l’aspettativa e la speranza nella terapia risolutiva, sono alte.

Molto spesso i gatti vengono portati in visita dopo che il cortisone somministrato fa effetto sempre meno, passando da un mese fino a volte a una settimana di ritorno dei sintomi dopo la terapia.  Ci si trova davanti non solo a un grave problema cronico, ma a dover  fronteggiare una patologia che minaccia la vita del gatto, perché se non mangia e beve si disidrata e la giusta apprensione ed ansia del proprietario.

E’ una situazione difficile dove la precocità di intervento omeopatico ha più possibilità di successo rispetto ai casi molto cronicizzati.

La visita omeopatica consiste nel prendere tutta la storia del paziente, passata e recente, le sue abitudini alimentari e relazionali, le terapie effettuate e le vaccinazioni. Si osserva durante la visita il grado di dolore che esprime il gatto, se il suo umore è depresso o arrabbiato.

Si prendono i sintomi omeopatici più significativi e si prescrive un rimedio in base alla diagnosi e prognosi omeopatica. In alcuni casi i risultati sono inaspettatamente veloci , in altri, data la cronicità della patologia, sono necessarie diverse visite per tenere sotto controllo il problema.

La stomatite nel gatto non guarisce purtroppo, ma è possibile utilizzare terapie non cortisoniche per tenere sotto controllo la malattia e dare al gatto una discreta qualità di vita.

 

 

La dermatite del bouledogue francese

La dermatite del bouledogue francese

La dermatite del bouledogue francese

 

Le cause della dermatite nel bouledogue francese sono di varia origine: parassitaria, alimentare, allergica, genetica.

Sono patologie della pelle molto invalidanti con  prurito, eruzioni umide o crostose, otiti, congiuntiviti , depressione e nervosismo nel cane. Per i proprietari non c’è niente di più frustrante che vivere con un amico che si gratta in continuazione, che deve stare attento a mangiare, che sta sempre a chiedere cibo e che quando va in passeggiata o al parco viene fermato per chiedere da quale malattia è affetto.

bruto2

In più questa patologia è pesante anche dal  lato economico delle cure e delle visite specialistiche, perché  dopo aver somministrato terapie che portavano a un beneficio ,   appena terminate, inizia a ripresentarsi la patologia. .

Ho visitato molti bouledogues francesi  alcuni completamente ricoperti da croste, qualcuno con il collare elisabettiano permanente, altri magri ed emaciati, per diarree e vomiti cronici e diete non gradite, altri con otiti e zampe gonfie e rosse.

Questi casi mettono sempre un po’ di preoccupazione al veterinario omeopata perché si viene considerati “l’ultima spiaggia” dopo cure e visite molto costose. L’incertezza di aver scelto il veterinario  giusto, ma anche l’aspettativa e la speranza nella terapia risolutiva, sono alte.

Molto spesso questi sono cani di provenienza sconosciuta  o dubbia, e si sa che negli allevamenti senza scrupoli, gli accoppiamenti in consanguineità  sono possibili, che  i cuccioli sono denutriti e tolti alla madre molto prima dei 60 giorni e sono sottoposti a lunghi e stressanti viaggi.

La visita omeopatica consiste nel prendere tutta la storia del paziente, passata e recente, le sue abitudini alimentari e relazionali, le terapie effettuate e le vaccinazioni. Si osserva durante la visita come il cane esplora l’ambiente che lo circonda e che relazione ha con i proprietari ed eventualmente altri cani presenti .

bruto1

Si prendono i sintomi omeopatici più significativi e si prescrive un rimedio in base alla diagnosi e prognosi omeopatica. In alcuni casi i risultati sono molto veloci, in altri, data la cronicità della patologia, la guarigione ci impiega più tempo ad arrivare.

I casi da me affrontati hanno avuto sempre una totale risoluzione dei sintomi cutanei ed auricolari. Il merito va anche ai proprietari che hanno dimostrato una costanza e una precisione nel somministrare le terapie, veramente ammirevole!

 

patologie gastroenteriche nel cavallo e omeopatia

patologie gastroenteriche nel cavallo e omeopatia

SEMINARIO     I.R.M.S.O.  Istituto Ricerca Medico  Scientifica Omeopatica

OMEOPATIA    VETERINARIA    ROMA 10 – 11 MARZO 2007

Aula Facoltà Valdese      Via Pietro Cossa, 4

AUTORE

Carla De Benedictis    carladebene@gmail.com

Medico Veterinario – Omeopata   Velletri (ROMA)

 

 

emicrania  028Curriculum

Carla De Benedictis, laureata in Medicina Veterinaria presso l’Università di Parma, nel 1988.

Diplomata in Omeopatia veterinaria nel 2003 presso l’Irmso di Roma.

Libera professionista esperta in ippiatria, in allevamento suino e animali da affezione.

 

 

 

Abstract

 

PATOLOGIE GASTROENTERICHE DEL CAVALLO

 

Si descrivono le più comuni patologie gastroenteriche del cavallo e come vengono affrontate da un veterinario omeopata ippiatra. Vengono presentati alcuni casi esemplificativi mostrando cartelle cliniche, repertorizzazioni e follow up.

 

Si rimanda al power point

 

 

 

 

 

Dobbiamo differenziare un caso acuto, d’urgenza, e un caso cronico

 

La Visita Veterinaria Omeopatica per essere considerata tale secondo il  metodo unicista con riferimento alla dinamica miasmatica deve:

 

1)Fornire un quadro obbiettivo delle condizioni cliniche del paziente eventualmente supportate da tutti gli ausili diagnostici del caso. Rx analisi endoscopia  ecografia

2)Reperire un’anamnesi e repertorizzazione dei sintomi secondo il metodo omeopatico:

-fase interattiva con responsabile animale e contesto ambientale

-approccio clinico diretto

 

3)Fornire una diagnosi omeopatica di similitudine,una diagnosi differenziale,prognosi,SMVM,inquadramento miasmatico. (casi cronici)

4)Terapia,cura e sue modalità- tipo di strategie alternative – procedura  informata responsabile.

 

5)Follow up e sua interpretazione

 

6)cartelle cliniche-modello interattivo.

 

 

Arrivo sul campo per caso d’urgenza

Valutazione clinica del soggetto

Battiti cardiaci, auscultazione della motilità intestinale, esplorazione rettale, palpazione dei testicoli nello stallone, temperatura, mucose. DD colica non chirurgica colica chirurgica torsione del testicolo rottura dello stomaco ostruzione esofagea

Colica non chirugica   :

diarrea grave

diarrea del puledro

Valutazione del sensorio

Valutazione del dolore manifesto : raspare, guardarsi il fianco, coricarsi, coricarsi e rotolarsi, sudorazione (assente, profusa, sul collo, sull’addome), sguardo abbattuto, disperato, angosciato

Valutazione fisica del soggetto in buono, medio, scarso, pessimo stato di nutrizione  per diagnosi energetica

Per caso sub acuto cronico

  1. Valutazione del grado di stress  a cui è sottoposto : agonismo (corse, concorso, endurance ecc), non agonismo (ippoterapia, passeggiate)
  2. Se è possibile sapere chi è il proprietario e come  lo tratta
  3. Tranquillo-vessatore-picchiatore-anaffettivo-trascurato
  4. Sapere chi è l’uomo di scuderia e se il cavallo viene messo al paddock durante la giornata

Tenere queste informazioni per dopo

 

Diarree da dentizione

Diarree da fieno muffo

Diarree da emotività

 

Disturbi gastroenterici da verminosi

Disturbi gastroenterici da ulcere gastriche

Disturbi da malassorbimento

Disturbi da allergie alimentari

 

Coliche da costipazione

Dilatazione acuta dello stomaco

 

 

Conseguenze di disturbi gastroenterici  laminiti  calo di performance  azoturia

 

 

Diarrea da dentizione

I primi denti picozzi  il puledro li mette entro sette giorni  dalla nascita

I mediani d a 4 a 6 settimane circa a 40 giorni periodo in cui la madre va in calore.  I Premolari 2 e 3 a 15 giorni.    Spesso si dice che il puledro va in diarrea perchè il latte materno contiene ormoni. Nella mia esperienza è capitato di osservare diarree che avevano caratteristiche della dentizione.  Puledra circa due mesi diarrea verde, madre in calore, avversione ad essere toccata, non ciuccia  non si fa prendere al contrario della sorella. Con Chamomilla 30 ch  per tre giorni la diarrea è sparita.

Tenere in considerazione con i puledri.

 

TABELLA N 1

Puledri  RITENZIONE DI MECONIO

COLICA DA COSTIPAZIONE

Con depressione del sensorio

Con eccitazione e dolori

 

COLICA DA DILATAZIONE TIMPANISMO CECO COLON

 

 

 

 

SINDROME DA MALASSORBIMENTO

Uso della Cartella clinica

Follow up

 

CASO CLINICO vedere il ppt

 

Caso di Ramses

20-07-05     ha dato il rimedio al cavallo in un momento di crisi per cambio di temperatura dopo due ore stava bene

mi chiama oggi per dirmi che ha meno aria fa le feci + compatte ha una fermentazione diversa non trova + il cibo indigerito nelle feci la cacca ha un odore meno forte

ieri ci è stato uno sbalzo di temperatura non ha avuto grossi problemi

le ho detto di continuare e se lo vede un pò abbattuto di dargli il rimedio

siccome va in vacanza di comprare il lyc 12LM

 

29-07-05

gli dà il rimedio verso le 10.30  dopo che lo assume diventa + reattivo si sveglia

Ieri dopo che ha avuto somministrazione continua dopo 1/2 ora ha avuto 2 episodi di paura in box voleva la compagnia nitriva guardava è andato di corpo tante volte

3 kg di cereali non trova + feci indigerite e non fa + aria

CARATTERE  FIFONE  HA BISOGNO DI STABILITA’ HA PAURA DELLE BOTTE SI SENTE INADEGUATO FA IL BRAVO SOLDATO

VA DAGLI ALTRI CAVALLI E FA IL GROSSO POI QUESTI SI GIRANO E LUI SCAPPA

VIGLIACCO FIFONE

VA DI CORPO SOTTO STRESS NON AMA I CAMBIAMENTI

IN GARA  FA IL DIFFICILE SE TROVA IL BOX CHE NON GLI PIACE VUOLE USCIRE NON MANGIA

IN GARA SI VUOLE MOSTRARE SI CONCENTRA COMPETITIVO  PRIMA DELLA GARA   IL VAN LO DISTURBA FA LA CACCA GLI VIENE LA BAVA  CINETOSI

DEVO VALUTARE SE E’ IL RITORNO DI VECCHI SINTOMI O UNA PATOGENESI

 

il cavallo ha reagito subito bene al rimedio dopo due ore dall’assunzione del prodotto mangiava che il giorno prima stava male

 

29-08-05

vecchio sintomo che riappare tosse secca che torna in autunno inverno o quando ha sbalzi di temperatura da caldo a freddo

e scompare col caldo

gli viene durante il lavoro e in box quando piega la testa fa anche 10 colpi

sospendo il lyc

dopo bryonia ha fatto un pò di muco bianco dal naso poca tosse  le feci sono peggiorate

quando lo ha portato a Treviso per 48 ore ha fatto il matto sgroppava e impennava nel box non mangiava anche in paddock   poi si è tranquillizzato

NON AMA I CAMBIAMENTI CINETOSI

dopo bryonia le feci sono + molli

non ha + coliche il sintomo che rimane è la cacca meno compatta + lucide bagnate un pò di acqua esce con le feci

la mattina ha meno appetito è il momento + difficile della giornata

NON HA FAME LA MATTINA A MEZZOGIORNO inizia a migliorare la sera è vorace è come se la notte non avesse digerito

PAURA DEGLI ALTRI CAVALLI QUANDO INCROCIA I CAVALLI NUOVI PAURA DEGLI ANIMALI NUOVI

OGNI TANTO SI STIRA TRA ANTERIORI E POSTERIORI  fa pipì

BRYONIA 30 CH

 

21-09-05  ha accusato improvvis dolore agli arti zoppo uscendo da box

diagnosi desmite del fless delle falangi

terapia antiflogestina e passo

migliora col movimento    RHUS TOX   200K una volta sola

 

21-02-06

scappa dalla cosa che ha paura si terrorizza fuori dal suo ambiente galoppa fino a fuggire dalla cosa che gli fa paura

ha paura degli altri cavalli

nel suo ambiente non ha paura

cerca sicurezza nel box dalla padrona

due coliche da fieno marcio con gas

presenta sintomi + gravi di quella che è la patologia

ritornata l’inappetenza

ma LE FECI SI SONO REGOLARIZZATE

preferisce il fieno ai cereali

ha un’energia nervosa devi calmarlo quando ci stai sopra

ha paura del cavaliere

ANSIA DA ANTICIPAZIONE

è ritornata la gastrite con sintomi di ulcera gastrica forse bruciore

ha bisogno di essere accudito in continuazione

CALC CARB 0,6 LM  5 gocce per 3 giorni dopo  a giorni alterni per una settimana poi ogni 3 giorni per una settimana

 

28-04-06

Con calc è andato molto bene sembra proprio il suo

la novità è che lei dice che ritarda dietro

ha fatto la scintigrafia non ha avuto alcuna reazione agli anestetici e al cambio di posto

dalla quale risulta che ha

1 infiammazione dl nervo sciatico

2 infiammazione del navicolare

ha fatto un flectadol in vena ed è andato in colica

che fare?

Nux vomica 200 K

 

10-04-06    è andato bene con nux vomica

poi gli ho dato la MK per tre giorni

 

poi quest’estate ha avuto un episodio di colica leggera passando da un caldo forte e la mattina era freddo a causa di un temporale   questo sintomo non l’ho preso in considerazione

 

30-10-06

lo vedo nella nuova casa sta benissimo

sintomi principali freddoloso aggrava dal caldo al freddo

pigro nel lavoro ma + socievole

il suo costituzionale è calcarea

ma per questo cambio di temperatura gli dò dulcamara

dulc 30 ch  tre volte al giorno per una settimana lo avevo in macchina prendo tempo mentre ordina calc carb 12 LM

 

20-12-06   mi chiama e mi dice che dopo calcarea peggiora gliela faccio smettere ma lui peggiora ancora

non mangia abbacchiato triste lascia il fieno e il concentrato

feci brutte morbide a vacca  un pò di gas

qualche colpo di tosse secca

peggiora col freddo

 

 

24-02-07      gastrite   es prende i cereali alle 20 il fieno lo finisce alle 22 alle 24 fa la gastrite attacca a salivare smangiucchia la mattina dopo fa aria feci brutte morbide

Lei gli da una tisana calda

quando ha dolore allo stomaco si stira con gli anteriori

Problema per il quale vengo chiamata: ha la gara il 10 marzo e lui la sente molto addirittura sente il van che arriva e inizia a girare in tondo e fa tanta cacca e pipì secondo lei non vuole partire ma poi quando è in gara va bene a volte non gli piace il posto dove lo mette gli piace stare a casa sua

ARG NITRICUM 200 K

 

 

 

 

 

LAC CANINUM, LAC FELINUM, LAC EQUINUM in omeopatia veterinaria

LAC CANINUM, LAC FELINUM, LAC EQUINUM in omeopatia veterinaria

DR. CARLA DE BENEDICTIS MEDICO VETERINARIO OMEOPATA

Velletri Roma

 

SIMVENCO  Scivac  Palazzo Trecchi 2009

 

LATTI E DINTORNI

LAC CANINUM, LAC FELINUM, LAC EQUINUM in omeopatia veterinaria 

Vengono presentati dei casi clinici di lac caninum e lac felinum nel cane, nel cavallo e nel gatto.

Le patologie affrontate sono: calori ricorrenti, patologie respiratorie, ansia da separazione, incontinenza, congiuntiviti.

 

 

Si descrive il lato Mind della sperimentazione di lac equinum sulla specie umana, confrontandolo con il lavoro sulle stereotipie della specie equina e  si configura un rimedio molto interessante da utilizzare nelle patologie da domesticazione forzata dove non si tiene conto dell’etologia, comportamento e bisogni dell’animale.

 

LAC EQUINUM  LATTE DI CAVALLA

Ciò che ha sorpreso molto le persone coinvolte nel proving è il fatto che il cavallo sembra essere tra le creature sulla terra l’animale più infelice e insoddisfatto che esista. Per coloro che lo amano, questa è una constatazione che lascia attoniti e che spezza il cuore.

Ma se si da una rapida occhiata alla storia del cavallo nel mondo, la causa di ciò appare chiara.

Uno dei primi usi del cavallo era di berne il sangue e mangiarne le sue carni. Faceva parte dei rituali sacrificali. Era così importante per i Celti perché faceva parte della loro vita di tutti i giorni.

I re irlandesi addirittura facevano un bagno formale nel brodo di carne di cavallo alla cerimonia di incoronazione.

La famiglia dei cavalli è stata selezionata e addomesticata da almeno 6000 anni. Una recente tomba riesumata in Ucraina ha rivelato che un cranio di cavallo aveva l’impronta del mors(dell’imboccatura).

Il cavallo addomesticato è veramente molto diverso dal suo antenato selvaggio. Infatti non esistono più cavalli selvaggi, se non quelli di Przewalsky che vivono nelle steppe della Mongolia. Sono gli ultimi branchi di cavalli selvaggi diretti discendenti del “proto-cavallo”.

I cavalli erano originari delle Americhe, ma sparirono con i dinosauri. Nel 16° secolo vennero riportati nelle Americhe dai Conquistadores spagnoli.

L’uomo ha soggiogato il cavallo e lo ha usato per gli scopi più orrendi. Il cavallo è stato usato in battaglia. Dovunque le battaglie si sono svolte sulla groppa di questo animale, che morivano innumerevoli, tra grida, urli, sangue, spari e spavento. Poi se ne è abusato dentro le fattorie, facendogli spingere e tirare carichi fino a che non erano esausti. “anzi si diceva che un cavallo affamato aveva maggior forza di traino di uno sazio con tutto ciò che implica questo (ndt)

Alla fine della loro carriera, quando non servivano più a niente venivano uccisi per farne colla.

Il rodeo e le corse hanno provocato (e provocano) altre sofferenze. Sicuramente ai cavalli piace correre, ma senza i colpi di sperone o le frustate.

Anche il termine “doma” in inglese “Breaking” rompere, la dice lunga sul rapporto uomo cavallo.

Ma come mai il cavallo si trova in questa terribile posizione? È per via della loro natura socievole e cooperativa. La comunità equina, allo stato libero, nutre solide relazioni ed è organizzata in un branco. Il cavallo ha trasferito queste caratteristiche nell’interazione con gli umani. Hanno un grande desiderio di accontentare l’uomo e di instaurare con lui stretti legami.

La seguente affermazione di un prover sembra identificare questo concetto: “ Sabbie mobili, sensazione di affondare. Un mese pazzo. Combattere e combattere ma sto perdendo terreno. Sensazione che sto facendo il mio dovere, che faccio cose di cui sono stato incaricato , ma la mia vita sta andando in pezzi intorno a me. Mi sento disperato piuttosto che triste. La vita è dura.”

 

Un branco può essere composto da 21 elementi ma anche di tre; in genere intorno a sette. È composto dallo stallone, dalla fattrice e dai puledri.

Le madri sono molto protettive con i loro puledri per il primo anno, ma se i puledri sono maschi potrebbero diventare dei concorrenti dello stallone (nonché accoppiarsi in consanguineità) e dunque a 18 mesi vengono espulsi dal branco e formano un gruppo di scapoli nel quale emergerà un capo che andrà a cercare delle femmine, per ricostituire un branco, cacciando i maschi concorrenti.

Un altro modo  è prendere il posto di un altro stallone e questo richiede molto coraggio e forza, perché il vecchio stallone non lascia facilmente il suo posto, a meno che non sia malato e privo di forze. Questo atteggiamento è molto simile al comportamento dei leoni , eccetto che per una grande differenza: il leone che vince ammazza tutti i piccoli del suo predecessore e questo non accade nel branco di cavalli.

Un modo per il “vecchio” stallone di difendere il branco e la sua posizione è minacce vocali e gesti corporei, come sbuffare, dare  spintoni , raspare e battere lo zoccolo sul terreno. CONFRONTATIONAL/CRITICAL/NASTY (PROVOCATORIO/CRITICO/IRASCIBILE).

Solo se questi deterrenti sono insufficienti allora lo stallone si comporta in modo più aggressivo con calci e morsi.

 

Come i delfini e i leoni, la famiglia è portata avanti dalle femmine. Decidono tutto ciò che riguarda i movimenti del branco. Lo stallone resta indietro, ma nel momento in cui è più capace di proteggere il branco, le femmine cercano uno stallone più giovane.

I cavalli non difendono il loro territorio e non diventano cantakerous se altri cavalli usano pozze d’acqua o il pascolo.

Se due branchi si incontrano in spazi aperti con calma procedono ognuno per la propria strada e cercano di capire a chi appartenga quel territorio. (ORGANIZZAZIONE)

Al contrario in situazioni di stabulazione forzata, un cavallo può sentire di difendere la sua straordinariamente piccola casa. Dunque quando viene introdotto un nuovo cavallo in un paddock, quello già presente può reagire con un’incontrollabile e innaturale violenza. Improvvisamente il diritto allo spazio diventa un fatto imprescindibile. (VIOLENZA, OMICIDIO).

Quando un cavallo viene usato per sport o per divertimento e lavoro è sottoposto al difficile compito di compiacere il padrone. I cavalli hanno un forte e naturale desiderio di cooperare e lo fanno anche nelle condizioni più difficili.

Rimangono fedeli fino alla fine dei loro giorni.

Latti sintomi repertoriali

 

foto dal sito www.stpauls.t

foto dal sito www.stpauls.t

Sintomi comuni ad almeno tre rimedi

Animals, love for animals  caninum felinum delfinum

Anxiety  caninum delfinum lupinum

Cheerful  felinum  delfinum lupinum

Company des for   caninum  felinum  delfinum  lupinum

Delusions caninum  felinum  delfinum  lupinum

Fear caninum  felinum  delfinum  lupinum

Irritability  caninum  delfinum  lupinum

Sensitive caninum   delfinum  lupinum

Sensitive noise  caninum   delfinum  lupinum

Sintomi interessanti

Lac caninum

MIND – WASHING – desire to wash

MIND – LOVE – friends; for   caninum

MIND – ANXIETY – success; anxiety from doubt about   caninum

MIND – ABUSIVE  secondo grado

MIND – INSOLENCE  secondo grado

MIND – FEAR – happen, something will

MIND – FEAR – open spaces; fear of

MIND – FEAR – downward motion, of

MIND – FEAR – dark; of

MIND – FEAR – dark; of – children; in

MIND – FEAR – dark; but curiously enough not in the

MIND – FEAR – falling, of

MIND – FEAR – falling, of – descending stairs; when

MIND – FEAR – cancer; of

MIND – FEAR – dogs, of

MIND – FEAR – knives; of

MIND – FEAR – duty – unable to perform her duties; she will become

MIND – FEAR – consumption, of

MIND – FEAR – contagion

MIND – FEAR – contagion – children; in

MIND – FEAR – heart – disease of the heart – stop; heart will

MIND – FEAR – disaster; of

MIND – FEAR – failure, of

MIND – FEAR – business failure; of

MIND – FEAR – death, of

MIND – FEAR – monsters; of

MIND – FEAR – monsters; of – dark; in the – not in the dark; in light and

foto dal sito www.100caniegatti.it

foto dal sito www.100caniegatti.it

MIND – FEAR – spiders, of

MIND – FEAR – respiratory disease; of a

MIND – FEAR – rejection; of

MIND – FEAR – separation; of – friends; from

MIND – FEAR – snakes, of

MIND – FEAR – alone, of being   secondo grado

MIND – FEAR – thunderstorm, of

MIND – FEAR – thunderstorm, of – children; in

MIND – FEAR – earthquakes; of

MIND – FEAR – everything, constant of

MIND – FEAR – wind, of

MIND – INSANITY

MIND – INSANITY – orgasm, at height of

MIND – THINKING – complaints – agg.; thinking of his complaints

 

Lac felinum

foto dal sito www.cucciolissimo.com

foto dal sito www.cucciolissimo.com

MIND – HARMONY – desire for

MIND – ANOREXIA NERVOSA  

 

 

 

 

 

 

Lac Delphini

MIND – ANXIETY – children – about his

MIND – ANXIETY – family; about his

MIND – COMMUNICATIVE

MIND – AILMENTS FROM – fear

MIND – AILMENTS FROM – fright

MIND – AMUSEMENT – desire for

MIND – EXPANSIVE

MIND – CONFIDENCE – want of self-confidence

MIND – CONFIDENCE – want of self-confidence – inferior; feels

MIND – PLAYFUL

MIND – PLAYFUL – water; in the

MIND – DELUSIONS – separated – group; he is separated from the

MIND – DELUSIONS – separated – world; from the – he is separated

MIND – DELUSIONS – safe; she is not

MIND – DELUSIONS – enemy – surrounded by enemies

MIND – DELUSIONS – danger, impression of

MIND – DELUSIONS – danger, impression of – calm; yet

MIND – DANGER – surrounded by – calm; yet

MIND – WATER – loves

MIND – FEARLESS

MIND – FEARLESS – water, in the

MIND – FEARLESS – waves; plunged through big

MIND – COMPANY – desire for – watched constantly; wants to be

MIND – DELUSIONS – separated – group; he is separated from the

MIND – FEAR – crowd, in a

MIND – FEAR – accidents, of

MIND – FEAR – robbers, of

MIND – FEAR – danger, of impending

MIND – FEAR – snakes, of

MIND – FEAR – sex; of opposite

MIND – FEAR – pins; of

Lac lupinum

MIND – DANGER – desire for

MIND – BENEVOLENCE – fortunate; to others less

MIND – LOVE – appreciation for fatherly love – younger and older men; between

MIND – CHEERFUL – company, in

MIND – EMOTIONS – loss of   quarto grado

MIND – ESCAPE, attempts to – angles of; looking for

MIND – INDUSTRIOUS

MIND – THOUGHTS – disordered

MIND – THOUGHTS – distracted

MIND – THOUGHTS – erroneous

MIND – THOUGHTS – erroneous – perception; of

Lac equinum

MIND – INDUSTRIOUS

MIND-DISHARMONY in the family aggravates

MIND – AILMENTS FROM – discords – family members; between

MIND – ANGER – touched; when  

quarto grado

MIND – FEAR – control; losing

secondo grado

MIND – AILMENTS FROM – embarrassment

MIND – AILMENTS FROM – embarrassment – poor job performance; of

MIND – EFFICIENT, organized    secondo grado

MIND – EFFICIENT, organized – compensation for mental confusion; must be

MIND – EFFICIENT, organized – clutter; bothered by

MIND – ESCAPE, attempts to – family and children; attempts to escape from her

MIND – DELUSIONS – house – surrounded; house is

MIND – DELUSIONS – neglected – duty; he has neglected his

MIND – IMPATIENCE – boredom; with

MIND – RESTLESSNESS – anxious – disorganization agg.

MIND – RESTLESSNESS – anxious – fresh air amel.

MIND – RESTLESSNESS – anxious – noise agg.

MIND – FIGHT, wants to

 

 

 

PROBLEMI COMPORTAMENTALI DEL CAVALLO E OMEOPATIA

sI ILLUSTRA IL LAVORO CONGRESSUALE IN PPT DELLA DOTT.SSA CARLA DE BENEDICTIS SU PROBLEMI COMPORTAMENTALI DEL CAVALLO E METODOLOGIA OMEOPATICA CONGRESSO FIAMO ROMA 2006
LA BROCHURE DEL CONVEGNO
brochure 7°Congresso FIAMO

IL POWER POINT DEL CONVEGNO