Caso di Ercolino Bouledogue francese con dermatite, vomito e diarrea

Ercolino  BOULEDOUGUE FRANCESE  COLORE NERO TRE ANNI

Preso in allevamento  a due mesi già vaccinato

Viene in visita per una  allergia alla pelle

Da quando era cucciolo  cane assolutamente allergico al cibo hanno dato qualsiasi cosa da mangiare e  l’unica cosa che riesce a mangiare  è una marca poallergenic    Le altre scatolette le mangia e le vomita diarrea gialla cacca gialla

Da sempre allergia alla pelle , gli si arrossano in polpastrelli, si gratta a sangue, ha  forfora e se non fanno antibiotici gli viene la diarrea.

Con gli antibiotici migliora ma  è due anni che li prende.

ALLERGICO AGLI ACARI  ha fatto un vaccino ,ma gli sono tornati

Ha un CARATTERE vivacissimo socievole con tutti , fa lo spavaldo con i cani grandi maschi , ma ogni tanto  prende un  morso  ma  non scappa, rimane a combattere.

Nello studio durante la visita  è sciolto,  va a curiosare in giro

Alla visita  arti freddi ,orecchie fredde  che secernono un  secreto giallo puzzolente e  se le gratta in continuazione.

hH i polpastrelli rossi, gonfi e se li lecca.

Freddoloso ai cambi di temperatura.

Viene prescritto un rimedio omeopatico.

Nelle visite successive il caso si complica.

Oltre alla dermatite  il cane presenta  anche di diarrea e vomito  perché è stato cambiato il cibo secco.

Cerco di convincere i proprietari a cambiare dieta ed utilizzare quella casalinga e cucinata, ma loro si rifiutano perché lavorando tutti e due non possono prendere questo impegno.

Si va avanti tra miglioramenti e peggioramenti fino a che non si fanno le prove allergiche, dove si scopre che il cane è allergico al pollo, alla soia e al grano.

Viene acquistato un tipo di crocchette che non hanno questi ingredienti e riprendo di nuovo il caso dal punto di vista omeopatico.

Prescrivo un altro rimedio omeopatico.

Il miglioramento è molto evidente.

Si procede con il rimedio per sei mesi.

La qualità della vita del cane è molto migliorata. Le lesioni cutanee sono scomparse e anche l’odore molto forte della pelle.

E’  anche più resistente agli “stravizi”, se mangia qualche cosa proibita non sta più male con vomito e diarrea.

Per un anno e mezzo non ha preso farmaci.

 

INSUFFICIENZA RENALE, FIV, IPERTIROIDISMO NEL GATTO E CURE OMEOPATICHE

INSUFFICIENZA RENALE, FIV, IPERTIROIDISMO  NEL GATTO E CURE OMEOPATICHE

INSUFFICIENZA RENALE, FIV, IPERTIROIDISMO  NEL GATTO E CURE OMEOPATICHE

L’insufficienza renale nei gatti è uno dei motivi più frequenti  di richiesta di consultazione.

I gatti possono presentare la patologia anche da giovani, non è necessariamente una malattia legata all’anziano.

Molti di loro sono *FIV positivi e dunque con aspettative di vita molto limitate. (Virus dell’immunodeficienza felina)

Con l’omeopatia si può affrontare il problema e tenerlo sotto controllo.

Spesso all’insufficienza renale si accompagna anche la stomatite con ulcere molto dolorose nella bocca.

filippo tigro siamese (14)

Di seguito un caso clinico esplicativo:

visita domiciliare per una gatta di nome Cirilla che soffre di stomatite ulcerativa, insufficienza renale, ipertiroidismo, diarrea e FIV. E’ stata presa da una colonia perché si appartava e non mangiava più e portata in casa. Sempre stata una gatta affettuosa ma da lontano, non si è mai avvicinata a portata di mano per farsi accarezzare. Non vuole farsi toccare per nessun motivo. E’ stato molto complicato prenderla.

Si capisce come va sotto stress quando viene portata dal veterinario per le analisi e per le terapie.

L’ultima volta era così stressata da sembrare morta, si è accasciata nella sua cuccetta e per due giorni non si è mossa.

A questo punto la proprietaria si è decisa a interpellare un omeopata, per capire se era possibile sostituire i farmaci che le erano stati prescritti ma non riusciva a darglieli.

Mi aspettava un compito molto arduo, mentre salivo le scale della palazzina, sentivo le gambe di piombo…

Appena entrata la gatta è andata a nascondersi e ci è voluto molto tempo per ritrovarla.  La visita è stata effettuata con me sdraiata sotto a un letto che puntavo una lampadina e mentre la gatta soffiava le ho visto la bocca. Di più non sono riuscita a fare.

Ho controllato le analisi e i referti. La situazione era disastrosa. La gatta non poteva fare il cortisone a causa dell’insufficienza renale e non poteva mangiare per il dolore alla bocca.

Consultare troppo tardi  un veterinario omeopata riduce ALL’ANIMALE le possibilità di attenuare i sintomi, stare un po’ meglio e allungare la sua vita. Spero che qualcuno di voi leggendo queste mie righe chiami un veterinario omeopata quando ancora ci sono i margini per lavorare e non quando tutte le terapie allopatiche hanno fallito.

Ho somministrato alla gatta un rimedio omeopatico specifico per il suo caso, uno per cercare di abbassare l’azotemia, un medicinale isopatico per ridurre la carica batterica della bocca e del rescue remedy (Fiori di Bach) per ridurre lo stress che ancora si portava dietro dalla visita in clinica e poi dalla mia presenza a casa.

Le ho fatto togliere il cibo renal che non le piaceva e le ho prescritto cibo naturale se possibile crudo, ammorbidito con brodo e tagliato a pezzi piccolissimi.

Già dal secondo giorno la gatta ha ricominciato a mangiare un pochino e a riprendere le sue funzioni, lavarsi, prendere il sole, farsi le unghie e strofinarsi contro la proprietaria.

Era il 4 dicembre del 2013 e la gatta era stata data per spacciata, doveva essere soppressa. La sua creatinina era a 6,58 e l’urea a 350!

La gattina, tra alti e bassi, ha condotto una vita molto dignitosa. La proprietaria era scrupolosissima nel somministrale le terapie e ogni tanto si faceva prendere da un attacco di ansia perché “mangiava poco”, scordandosi i notevoli progressi fatti.

La gattina Cirilla  è vissuta altri nove mesi in modo dignitoso, senza più prendere un farmaco allopatico.

 

Cure omeopatiche nella stomatite dei gatti

Cure omeopatiche nella  stomatite dei gatti

 

La stomatite felina è una infiammazione grave e molto dolorosa della bocca e delle gengive. Le cause sono infezioni dentali, infezioni virali, intolleranze al cibo in scatola, metalli pesanti rilasciati dalle confezioni in lattina all’interno del cibo in scatola, malattie autoimmuni.

Le stomatiti spesso evolvono in forme ulcerative delle labbra, della lingua, delle gengive e del fondo della gola.

I gatti di tutte le età ne possono essere affetti.

Le infezioni dentali possono essere la causa delle stomatiti nei gatti, tanto che alcuni veterinari tolgono tutti i denti ai gatti.  Per accumulo di placca batterica sui denti si forma la paradontite, con conseguente infiammazione della gengiva e delle strutture del dente.

In altri casi la causa può essere immunomediata, il che significa che il sistema immunitario del gatto attacca i suoi stessi tessuti della bocca come se rispondesse in modo anomalo contro i batteri presenti nella bocca stessa.  In genere alle malattie autoimmuni si riscontra la positività del gatto alla LEUCEMIA FELINA (FELV), alla IMMUNODEFICIENZA FELINA (FIV), ai CALICIVIRUS, alla BARTONELLOS .

QUALI SONO I SEGNI DELLA STOMATITE FELINA?

Il gatto inizia a mangiare poco, a volte mentre mangia emette qualche urlo e lascia cadere il cibo che ha in bocca, fa bava dalla bocca (scialorrea), l’alito diventa insopportabile, non si fa toccare la bocca.

Il dolore è molto forte e benchè il gatto abbia appetito, non riesce ad effettuare la prensione del cibo.

Altri sintomi sono:

pelo arruffato

dimagramento

movimenti di sfregamento con la zampa anteriore sul muso

bava mista a sangue

 

COME VIENE DIAGNOSTICATA  LA STOMATITE?

Alla visita veterinaria spesso si deve ricorrere a una leggera sedazione perché il gatto ha molto dolore e non si fa toccare la bocca.

Si effettuano anche i test FIV /FELV e Bartonella, un emocromo completo di formula e un biochimico completo.

QUAL’ È LA TERAPIA

La terapia classica è a base di antibiotici, antinfiammatori ed eventualmente cortisonici. Poi applicazioni locali in bocca.

L’OMEOPATIA  offre un’ampia possibilità di cura.

Questi casi mettono sempre un po’ di preoccupazione al veterinario omeopata perché si viene considerati “l’ultima spiaggia” dopo cure e visite molto costose. L’incertezza di aver scelto il veterinario  giusto, ma anche l’aspettativa e la speranza nella terapia risolutiva, sono alte.

Molto spesso i gatti vengono portati in visita dopo che il cortisone somministrato fa effetto sempre meno, passando da un mese fino a volte a una settimana di ritorno dei sintomi dopo la terapia.  Ci si trova davanti non solo a un grave problema cronico, ma a dover  fronteggiare una patologia che minaccia la vita del gatto, perché se non mangia e beve si disidrata e la giusta apprensione ed ansia del proprietario.

E’ una situazione difficile dove la precocità di intervento omeopatico ha più possibilità di successo rispetto ai casi molto cronicizzati.

La visita omeopatica consiste nel prendere tutta la storia del paziente, passata e recente, le sue abitudini alimentari e relazionali, le terapie effettuate e le vaccinazioni. Si osserva durante la visita il grado di dolore che esprime il gatto, se il suo umore è depresso o arrabbiato.

Si prendono i sintomi omeopatici più significativi e si prescrive un rimedio in base alla diagnosi e prognosi omeopatica. In alcuni casi i risultati sono inaspettatamente veloci , in altri, data la cronicità della patologia, sono necessarie diverse visite per tenere sotto controllo il problema.

La stomatite nel gatto non guarisce purtroppo, ma è possibile utilizzare terapie non cortisoniche per tenere sotto controllo la malattia e dare al gatto una discreta qualità di vita.

 

 

La dermatite del bouledogue francese

La dermatite del bouledogue francese

La dermatite del bouledogue francese

 

Le cause della dermatite nel bouledogue francese sono di varia origine: parassitaria, alimentare, allergica, genetica.

Sono patologie della pelle molto invalidanti con  prurito, eruzioni umide o crostose, otiti, congiuntiviti , depressione e nervosismo nel cane. Per i proprietari non c’è niente di più frustrante che vivere con un amico che si gratta in continuazione, che deve stare attento a mangiare, che sta sempre a chiedere cibo e che quando va in passeggiata o al parco viene fermato per chiedere da quale malattia è affetto.

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In più questa patologia è pesante anche dal  lato economico delle cure e delle visite specialistiche, perché  dopo aver somministrato terapie che portavano a un beneficio ,   appena terminate, inizia a ripresentarsi la patologia. .

Ho visitato molti bouledogues francesi  alcuni completamente ricoperti da croste, qualcuno con il collare elisabettiano permanente, altri magri ed emaciati, per diarree e vomiti cronici e diete non gradite, altri con otiti e zampe gonfie e rosse.

Questi casi mettono sempre un po’ di preoccupazione al veterinario omeopata perché si viene considerati “l’ultima spiaggia” dopo cure e visite molto costose. L’incertezza di aver scelto il veterinario  giusto, ma anche l’aspettativa e la speranza nella terapia risolutiva, sono alte.

Molto spesso questi sono cani di provenienza sconosciuta  o dubbia, e si sa che negli allevamenti senza scrupoli, gli accoppiamenti in consanguineità  sono possibili, che  i cuccioli sono denutriti e tolti alla madre molto prima dei 60 giorni e sono sottoposti a lunghi e stressanti viaggi.

La visita omeopatica consiste nel prendere tutta la storia del paziente, passata e recente, le sue abitudini alimentari e relazionali, le terapie effettuate e le vaccinazioni. Si osserva durante la visita come il cane esplora l’ambiente che lo circonda e che relazione ha con i proprietari ed eventualmente altri cani presenti .

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Si prendono i sintomi omeopatici più significativi e si prescrive un rimedio in base alla diagnosi e prognosi omeopatica. In alcuni casi i risultati sono molto veloci, in altri, data la cronicità della patologia, la guarigione ci impiega più tempo ad arrivare.

I casi da me affrontati hanno avuto sempre una totale risoluzione dei sintomi cutanei ed auricolari. Il merito va anche ai proprietari che hanno dimostrato una costanza e una precisione nel somministrare le terapie, veramente ammirevole!

 

patologie gastroenteriche nel cavallo e omeopatia

patologie gastroenteriche nel cavallo e omeopatia

SEMINARIO     I.R.M.S.O.  Istituto Ricerca Medico  Scientifica Omeopatica

OMEOPATIA    VETERINARIA    ROMA 10 – 11 MARZO 2007

Aula Facoltà Valdese      Via Pietro Cossa, 4

AUTORE

Carla De Benedictis    carladebene@gmail.com

Medico Veterinario – Omeopata   Velletri (ROMA)

 

 

emicrania  028Curriculum

Carla De Benedictis, laureata in Medicina Veterinaria presso l’Università di Parma, nel 1988.

Diplomata in Omeopatia veterinaria nel 2003 presso l’Irmso di Roma.

Libera professionista esperta in ippiatria, in allevamento suino e animali da affezione.

 

 

 

Abstract

 

PATOLOGIE GASTROENTERICHE DEL CAVALLO

 

Si descrivono le più comuni patologie gastroenteriche del cavallo e come vengono affrontate da un veterinario omeopata ippiatra. Vengono presentati alcuni casi esemplificativi mostrando cartelle cliniche, repertorizzazioni e follow up.

 

Si rimanda al power point

 

 

 

 

 

Dobbiamo differenziare un caso acuto, d’urgenza, e un caso cronico

 

La Visita Veterinaria Omeopatica per essere considerata tale secondo il  metodo unicista con riferimento alla dinamica miasmatica deve:

 

1)Fornire un quadro obbiettivo delle condizioni cliniche del paziente eventualmente supportate da tutti gli ausili diagnostici del caso. Rx analisi endoscopia  ecografia

2)Reperire un’anamnesi e repertorizzazione dei sintomi secondo il metodo omeopatico:

-fase interattiva con responsabile animale e contesto ambientale

-approccio clinico diretto

 

3)Fornire una diagnosi omeopatica di similitudine,una diagnosi differenziale,prognosi,SMVM,inquadramento miasmatico. (casi cronici)

4)Terapia,cura e sue modalità- tipo di strategie alternative – procedura  informata responsabile.

 

5)Follow up e sua interpretazione

 

6)cartelle cliniche-modello interattivo.

 

 

Arrivo sul campo per caso d’urgenza

Valutazione clinica del soggetto

Battiti cardiaci, auscultazione della motilità intestinale, esplorazione rettale, palpazione dei testicoli nello stallone, temperatura, mucose. DD colica non chirurgica colica chirurgica torsione del testicolo rottura dello stomaco ostruzione esofagea

Colica non chirugica   :

diarrea grave

diarrea del puledro

Valutazione del sensorio

Valutazione del dolore manifesto : raspare, guardarsi il fianco, coricarsi, coricarsi e rotolarsi, sudorazione (assente, profusa, sul collo, sull’addome), sguardo abbattuto, disperato, angosciato

Valutazione fisica del soggetto in buono, medio, scarso, pessimo stato di nutrizione  per diagnosi energetica

Per caso sub acuto cronico

  1. Valutazione del grado di stress  a cui è sottoposto : agonismo (corse, concorso, endurance ecc), non agonismo (ippoterapia, passeggiate)
  2. Se è possibile sapere chi è il proprietario e come  lo tratta
  3. Tranquillo-vessatore-picchiatore-anaffettivo-trascurato
  4. Sapere chi è l’uomo di scuderia e se il cavallo viene messo al paddock durante la giornata

Tenere queste informazioni per dopo

 

Diarree da dentizione

Diarree da fieno muffo

Diarree da emotività

 

Disturbi gastroenterici da verminosi

Disturbi gastroenterici da ulcere gastriche

Disturbi da malassorbimento

Disturbi da allergie alimentari

 

Coliche da costipazione

Dilatazione acuta dello stomaco

 

 

Conseguenze di disturbi gastroenterici  laminiti  calo di performance  azoturia

 

 

Diarrea da dentizione

I primi denti picozzi  il puledro li mette entro sette giorni  dalla nascita

I mediani d a 4 a 6 settimane circa a 40 giorni periodo in cui la madre va in calore.  I Premolari 2 e 3 a 15 giorni.    Spesso si dice che il puledro va in diarrea perchè il latte materno contiene ormoni. Nella mia esperienza è capitato di osservare diarree che avevano caratteristiche della dentizione.  Puledra circa due mesi diarrea verde, madre in calore, avversione ad essere toccata, non ciuccia  non si fa prendere al contrario della sorella. Con Chamomilla 30 ch  per tre giorni la diarrea è sparita.

Tenere in considerazione con i puledri.

 

TABELLA N 1

Puledri  RITENZIONE DI MECONIO

COLICA DA COSTIPAZIONE

Con depressione del sensorio

Con eccitazione e dolori

 

COLICA DA DILATAZIONE TIMPANISMO CECO COLON

 

 

 

 

SINDROME DA MALASSORBIMENTO

Uso della Cartella clinica

Follow up

 

CASO CLINICO vedere il ppt

 

Caso di Ramses

20-07-05     ha dato il rimedio al cavallo in un momento di crisi per cambio di temperatura dopo due ore stava bene

mi chiama oggi per dirmi che ha meno aria fa le feci + compatte ha una fermentazione diversa non trova + il cibo indigerito nelle feci la cacca ha un odore meno forte

ieri ci è stato uno sbalzo di temperatura non ha avuto grossi problemi

le ho detto di continuare e se lo vede un pò abbattuto di dargli il rimedio

siccome va in vacanza di comprare il lyc 12LM

 

29-07-05

gli dà il rimedio verso le 10.30  dopo che lo assume diventa + reattivo si sveglia

Ieri dopo che ha avuto somministrazione continua dopo 1/2 ora ha avuto 2 episodi di paura in box voleva la compagnia nitriva guardava è andato di corpo tante volte

3 kg di cereali non trova + feci indigerite e non fa + aria

CARATTERE  FIFONE  HA BISOGNO DI STABILITA’ HA PAURA DELLE BOTTE SI SENTE INADEGUATO FA IL BRAVO SOLDATO

VA DAGLI ALTRI CAVALLI E FA IL GROSSO POI QUESTI SI GIRANO E LUI SCAPPA

VIGLIACCO FIFONE

VA DI CORPO SOTTO STRESS NON AMA I CAMBIAMENTI

IN GARA  FA IL DIFFICILE SE TROVA IL BOX CHE NON GLI PIACE VUOLE USCIRE NON MANGIA

IN GARA SI VUOLE MOSTRARE SI CONCENTRA COMPETITIVO  PRIMA DELLA GARA   IL VAN LO DISTURBA FA LA CACCA GLI VIENE LA BAVA  CINETOSI

DEVO VALUTARE SE E’ IL RITORNO DI VECCHI SINTOMI O UNA PATOGENESI

 

il cavallo ha reagito subito bene al rimedio dopo due ore dall’assunzione del prodotto mangiava che il giorno prima stava male

 

29-08-05

vecchio sintomo che riappare tosse secca che torna in autunno inverno o quando ha sbalzi di temperatura da caldo a freddo

e scompare col caldo

gli viene durante il lavoro e in box quando piega la testa fa anche 10 colpi

sospendo il lyc

dopo bryonia ha fatto un pò di muco bianco dal naso poca tosse  le feci sono peggiorate

quando lo ha portato a Treviso per 48 ore ha fatto il matto sgroppava e impennava nel box non mangiava anche in paddock   poi si è tranquillizzato

NON AMA I CAMBIAMENTI CINETOSI

dopo bryonia le feci sono + molli

non ha + coliche il sintomo che rimane è la cacca meno compatta + lucide bagnate un pò di acqua esce con le feci

la mattina ha meno appetito è il momento + difficile della giornata

NON HA FAME LA MATTINA A MEZZOGIORNO inizia a migliorare la sera è vorace è come se la notte non avesse digerito

PAURA DEGLI ALTRI CAVALLI QUANDO INCROCIA I CAVALLI NUOVI PAURA DEGLI ANIMALI NUOVI

OGNI TANTO SI STIRA TRA ANTERIORI E POSTERIORI  fa pipì

BRYONIA 30 CH

 

21-09-05  ha accusato improvvis dolore agli arti zoppo uscendo da box

diagnosi desmite del fless delle falangi

terapia antiflogestina e passo

migliora col movimento    RHUS TOX   200K una volta sola

 

21-02-06

scappa dalla cosa che ha paura si terrorizza fuori dal suo ambiente galoppa fino a fuggire dalla cosa che gli fa paura

ha paura degli altri cavalli

nel suo ambiente non ha paura

cerca sicurezza nel box dalla padrona

due coliche da fieno marcio con gas

presenta sintomi + gravi di quella che è la patologia

ritornata l’inappetenza

ma LE FECI SI SONO REGOLARIZZATE

preferisce il fieno ai cereali

ha un’energia nervosa devi calmarlo quando ci stai sopra

ha paura del cavaliere

ANSIA DA ANTICIPAZIONE

è ritornata la gastrite con sintomi di ulcera gastrica forse bruciore

ha bisogno di essere accudito in continuazione

CALC CARB 0,6 LM  5 gocce per 3 giorni dopo  a giorni alterni per una settimana poi ogni 3 giorni per una settimana

 

28-04-06

Con calc è andato molto bene sembra proprio il suo

la novità è che lei dice che ritarda dietro

ha fatto la scintigrafia non ha avuto alcuna reazione agli anestetici e al cambio di posto

dalla quale risulta che ha

1 infiammazione dl nervo sciatico

2 infiammazione del navicolare

ha fatto un flectadol in vena ed è andato in colica

che fare?

Nux vomica 200 K

 

10-04-06    è andato bene con nux vomica

poi gli ho dato la MK per tre giorni

 

poi quest’estate ha avuto un episodio di colica leggera passando da un caldo forte e la mattina era freddo a causa di un temporale   questo sintomo non l’ho preso in considerazione

 

30-10-06

lo vedo nella nuova casa sta benissimo

sintomi principali freddoloso aggrava dal caldo al freddo

pigro nel lavoro ma + socievole

il suo costituzionale è calcarea

ma per questo cambio di temperatura gli dò dulcamara

dulc 30 ch  tre volte al giorno per una settimana lo avevo in macchina prendo tempo mentre ordina calc carb 12 LM

 

20-12-06   mi chiama e mi dice che dopo calcarea peggiora gliela faccio smettere ma lui peggiora ancora

non mangia abbacchiato triste lascia il fieno e il concentrato

feci brutte morbide a vacca  un pò di gas

qualche colpo di tosse secca

peggiora col freddo

 

 

24-02-07      gastrite   es prende i cereali alle 20 il fieno lo finisce alle 22 alle 24 fa la gastrite attacca a salivare smangiucchia la mattina dopo fa aria feci brutte morbide

Lei gli da una tisana calda

quando ha dolore allo stomaco si stira con gli anteriori

Problema per il quale vengo chiamata: ha la gara il 10 marzo e lui la sente molto addirittura sente il van che arriva e inizia a girare in tondo e fa tanta cacca e pipì secondo lei non vuole partire ma poi quando è in gara va bene a volte non gli piace il posto dove lo mette gli piace stare a casa sua

ARG NITRICUM 200 K