Le Malattie Della Pelle E I Trattamenti Omeopatici

La pelle, non è solo un rivestimento, ma un vero e proprio organo che espleta molteplici funzioni: prima di tutto è l’organo più esteso del nostro corpo , dunque una barriera, un confine  tra il mondo esterno di relazione e il mondo interno emozionale profondo.

La pelle ha funzione di protezione e contribuisce a regolare la temperatura corporea. E’ anche un organo di difesa dagli agenti esterni: attraverso una  pellicola idro-lipidica che la ricopre  a un ph leggermente acido. I batteri e i funghi sono inibiti dagli acidi e per questo motivo non bisogna lavare i nostri animali con detergenti aggressivi o a ph neutro o utilizzare troppi disinfettanti, perchè sciolgono la patina grassa e alterano il ph.

Al di sotto dell’epidermide c’è il derma ricco di vasi sanguigni, nervi, ghiandole sudoripare e sebacee.
Come organo contribuisce a portare all’esterno tossine che potrebbero danneggiare altri organi: l’uomo attraverso il sudore elimina molte tossine. Gli animali  hanno meno ghiandole sudoripare di noi ed eliminano le sostanze tossiche attraverso le così dette malattie delle pelle, che sono vie d’uscita “d’emergenza” che ha l’organismo per liberarsi da un nemico interno. Dunque lesioni come pomfi, orticaria, alopecie (perdita di pelo) sono una spia che si accende per indicare che all’interno del “motore” qualcosa non sa funzionando.

Se mentre state guidando vi si accende la spia dell’olio, che fate andate dal meccanico e la fate togliere o rimettete l’olio nel motore?   Un approccio soppressivo nei riguardi delle malattie della pelle è proprio ignorare la spia del motore.

Le malattie della pelle del cavallo hanno diverse cause: ormonali, alimentari, parassitarie, allergiche.
In genere quando i proprietari arrivano a chiamare l’omeopata sono stati usati in precedenza fiumi di cortisone, antistaminici, antimicotici, antiparassitari in tutte le forme farmaceutiche possibili.

Purtroppo non sono infrequenti i casi di cavalli a cui è venuta la laminite per abuso di cortisonici , per curare una banale orticaria o dermatite e che sono stati soppressi, dopo tanta sofferenza.

Trovo inevitabilmente proprietari esasperati e mal disposti a spendere ancora soldi. Vogliono solo un risultato immediato.

Vi illustro tre casi per comprendere meglio come funziona l’approccio omeopatico e quali risultati e costi il proprietario deve sostenere.

Primo caso un acuto. I casi acuti, quelli cioè a rapida insorgenza e con una sintomatologia chiara e violenta, sono quelli dove l’Omeopatia sorprende per la celerità d’azione.   Fattrice con puledro, si riempie improvvisamente di pomfi (eruzione tondeggiante) della grandezza di una moneta di due euro, su tutto il corpo. E’ abbattuta, non mangia, ha la testa edematosa. I pomfi sono bollenti e lei gradisce essere rinfrescata. Il rimedio è per similitudine un veleno di insetto, l’ape. Somministrato il rimedio per bocca la sintomatologia è rientrata in mezza giornata e dopo due giorni tutti i pomfi. erano spariti.  Non è stato possibile conoscere la causa scatenante. Costo della terapia € 5,00.

Secondo caso  Un cronico  Cavalla Psa da qualche anno ha una dermatite stagionale che insorge in primavera, peggiora d’estate, inizia a regredire in autunno, scompare d’inverno. Si ricopre di croste nerastre dolorose e pruriginose lungo tutto il tratto della spina dorsale, dal garrese all’attaccatura della coda, che poi cascano lasciando una zona senza pelo, rossa dove il pelo ricresce bianco a spot, come nelle fiaccature. Il caso si presenta complicato perchè ad una attenta anamnesi la cavalla presenta calori irregolari, a settimane alterne, con attacchi così violenti che si butta addosso al proprietario, attacca gli altri cavalli, non può mettere la sella, si sottrae e si piega sui posteriori e se stringe il sottopancia si butta per terra e rimane lì rigida fino a che non glielo slaccia. E’ di carattere aggressivo con gli estranei, morde in modo fulmineo, è sospettosissima.  Il proprietario ha speso una fortuna in pomate al cortisone, allo zolfo, in antiparassitari, in cortisone  e antistaminici iniettabili, ma mi riferisce di non aver mai visto fare un raschiato cutaneo o vedersi proporre una visita ginecologica.  Né ha intenzione di farli ora.  “ e ti pareva, penso io”.

Inizio un trattamento combinato sia disintossicante sia di regolarizzazione del calore .
Devo dire, che pur con scetticismo e pessimismo, il proprietario ha eseguito alla lettera le mie prescrizioni e questo è fondamentale per la riuscita della terapia.

Solo dopo questo primo intervento ho potuto agire per similitudine, prescrivendo un rimedio di serpente velenoso a sonagli, un crotalo. Non era forse così che cercava di mordermi? Ripetute somministrazioni a potenze crescenti hanno portato a completa remissione dei sintomi dermatologici , a regolarizzazione del calore, a diminuzione dell’ipersensibilità della sella e del sottopancia.  Siamo a 4 anni di follow up e non si è più ripresentato il problema. Costo della terapia di un anno: 80 €

Terzo caso. Dermatite pruriginosa aspecifica. Passa quando fa il cortisone, ritorna dopo che lo ha smesso.
In questo caso aveva già fatto il raschiato cutaneo, negativo. Ho prescritto un test per le allergie alimentari. Se un animale è allergico o ipersensibile a un alimento e noi continuiamo a somministrarlo, avranno luogo delle manifestazioni cutanee che sono il campanello d’allarme di uno stato tossico generale. Sopprimere questo sintomo vuol dire dare via libera alla malattia di attaccare organi più profondi. Infatti la cavalla che si era sorbita tanto cortisone, era semplicemente allergica alla soia. Togliendo la soia dalla sua alimentazione, il suo stato è migliorato, ma non del tutto. Il suo organismo non riusciva da solo a smaltire il grado profondo di tossicosi. Aveva anche unghie fragili, pelo opaco ed era estremamente ansiosa e paurosa.    Arsenico e vecchi merletti: quanti omicidi somministrando piccole dose di arsenico tutti i giorni! E dove si trova traccia del veleno? Nei capelli e nelle unghie. Ecco il lavoro per similitudine: stato di profonda intossicazione, unghie fragili, stato di ansia, freddolosità corrispondono al rimedio Arsenicum album.  Somministrato con continuità alla giusta potenza ha riportato la cavalla a una condizione ottimale: pelo lucido, unghia forte, mai più dermatiti e ottimi risultati in gara, essendo scesa la componente ansiosa. Questo risultato non sarebbe mai stato raggiunto se non si fosse prima rimossa la causa della malattia. Costo della terapia senza il test € 7.50.

Concludendo : Nelle malattie croniche la collaborazione piena del proprietario è fondamentale per la riuscita della terapia. Teniamo sempre a mente che  l’organismo ha la capacità di far convogliare sulla pelle uno stato tossico per preservare l’integrità degli organi interni., per questo motivo è importante non  sopprimere un sintomo che si manifesta sulla pelle.

E’ molto importante prima di iniziare qualsiasi trattamento eseguire un raschiato cutaneo, uno scotch test, un ago aspirato se sono presenti masse, (tutte prove facili da fare sul campo), un test su sangue per le intolleranze alimentari, un emocromo con formula ed eventualmente un profilo epatico.

Dopo che si è trattata la parte con pomate cortisoniche o disinfettanti non è possibile, nei 15 giorni successivi, eseguire un raschiato cutaneo. Bisogna tenere in conto dei  danni gravi prodotti da abuso di cortisone, specialmente nelle terapie “fai da te”.

Più la soppressione farmacologica è stata di lunga durata, più la cura omeopatica troverà un percorso a ostacoli di difficoltà olimpionica!