DESTINO DEL CAVALLO ANZIANO A FINE CARRIERA

DESTINO  DEL CAVALLO ANZIANO A FINE CARRIERA

 

Dott. Alessandro Battigelli  Medico Veterinario Omeopata

Vice Presidente Ass. Bucefalo

 


esperienza di un pensionamento integrato di cavalli giunti a fine carriera curati con la medicina omeopatica:

 

Il problema degli anziani riguarda anche gli animali domestici. Se per il cane e gatto la gestione è più semplice e familiare, per il cavallo, animale nella terra di nessuno, ai limiti tra la condizione di animale da compagnia e la produzione economica, non essere più produttivi, con problemi di salute che impediscono di lavorare, la fine che si prefigura è la macellazione.

Una volta esaurita la loro capacità lavorativa nell’ambito dell’ippica e dell’equitazione i soggetti adatti vengono destinati alla riproduzione oppure possono ancora essere sfruttati per portare in giro principianti o portatori di handicap. Quando proprio non sono più utilizzabili, il mattatoio li attende.

 L’Associazione Bucefalo  nasce nel territorio della Provincia di Bologna  da un’esperienza concreta di tutela di cavalli giunti a fine carriera.

Tale esperienza, in favore di quattro anziane cavalle provenienti dall’attività assistita dagli animali, ( comunemente denominata “ippoterapia” )ha permesso di organizzare spontaneamente un pensionamento sulla  base della condivisione economica, delle  competenze professionali e  della   responsabilità.

Nel corso di dieci anni di impegno e di confronto si è concretizzata l’opportunità di organizzare un modello di “pensionamento integrato”, rispettoso del Benessere Animale, che si propone di  reinserire il cavallo in un ambiente a lui più naturale, in un contesto  agricolo, e riducendo i costi che in un altro ambito sarebbero tali da non giustificare il mantenimento di animali improduttivi.

In sintesi i principi fondanti dell’Associazione si riferiscono alla tutela del cavallo come

patrimonio dell’umanità , al suo ruolo fondamentale nella storia della cultura e del progresso umano, al riconoscimento del diritto animale, all’educazione e al senso di responsabilità dell’uomo nell’addomesticamento.

Con la fondazione dell’Associazione ,e in collaborazione di con  una azienda agricola che ha messo a disposizione un pascolo erboso attrezzato ,è stato possibile avviare un progetto per il ricovero di ulteriori due cavalli.

Complessivamente si  tratta di animali anziani di età compresa tra i 22 e oltre i 30 anni  che per tutta una serie di motivi soffrono di patologie croniche legate al lavoro con l’uomo .

Il problema sanitario di animali anziani e affetti da malattie croniche rappresenta uno degli aspetti importanti per la gestione sia per quanto riguarda il Benessere Animale che per ciò che riguarda i costi delle cure stesse.

Le principali manifestazioni cliniche affrontate sono le osteo artrosi ,bronchite cronica ostruttiva,( la famosa bolsaggine ) uveite  o mal della luna ( patologia dell’occhio molto dolorosa),dermatite cronica  e dermatite sclerosante,esiti di tendiniti cronicizzate, paterecci e problemi vari dello zoccolo,non chè manifestazioni cliniche acute e sub acute quali dissenterie,patologie dentarie,lesioni accidentali di tipo traumatologico quali ferite contusioni muscolo scheletriche ed oculari.

Nonostante l’età degli animali,la cronicità delle patologie e il tempo trascorso dall’inizio del loro percorso omeopatico, le manifestazioni cliniche si mantengono ad un livello sintomatologico più che soddisfacente tanto da garantire la piena libertà espressiva  di comportamento naturale,uno stato di nutrizione ottimale,e il positivo adattamento al reinserimento in un pascolo dopo una lunga vita trascorsa in scuderia . Per quanto riguarda l’evoluzione della malattia cronica e le condizioni di aggravamento  si evidenzia un  rallentamento comune e in alcuni casi si è riscontrato anche un miglioramento delle condizioni patologiche iniziali. Le condizioni generali sono buone e le riacutizzazioni assai rare.

A tuttora la società affronta il problema  nei confronti del cavallo anziano, salvo rare eccezioni, con la macellazione o l’abbattimento perché economicamente improduttivo anche per gli alti costi delle cure.

L’approccio omeopatico si rivela estremamente vantaggioso ,oltre che per l’evidenza clinica ,per il basso costo dei rimedi e per la maneggevolezza e facilità di somministrazione . Inoltre, l’assenza di effetti collaterali , di controindicazioni e tossicità, nonché  l’assoluta innocuità nei confronti dell’ambiente ( sappiamo che le medicine escrete con le feci e l’urina dagli animali inquinano il terreno ) pone   la terapia omeopatica una importante alternativa rispetto alle cure soppressive, tossiche e costose  offerte dalla farmacologia veterinaria  per la gestione delle malattie croniche della specie equina.