UNGHIE FRAGILI NEL CAVALLO

Omeopatia veterinaria

UNGHIE FRAGILI NEL CAVALLO.
QUALI TRATTAMENTI OLTRE I TRADIZIONALI?

Carla De Benedictis, Medico Veterinario Omeopata

Lo zoccolo del cavallo è un complesso veramente incredibile di strutture vive e pulsanti, che è rivelatore di metabolismo alterato.
In genere si tende a trattare i problemi dello zoccolo con ferrature o con integratori, perdendo di vista ciò a cui il piede del cavallo è più sensibile: l’alimentazione e una buona irrorazione (ferrature strette). E’ ancora poco conosciuto dalla scienza medica ufficiale il meccanismo dell’instaurarsi della laminite nel cavallo, mentre sappiamo bene le cause scatenanti, alimentari e iatrogene (indotte da farmaci). Oltre questa patologia acuta, che porta modificazioni importanti anche della crescita dell’unghia, esiste tutto un gruppo di sub-patologie dell’unghia del cavallo che ha un approccio clinico limitato alla ricerca di alcuni metalli nel sangue zinco (Zn) e rame (Cu) per evidenziarne la carenza, un apporto vitaminico nella dieta, applicazione di iodurata in corona per sollecitare la crescita dell’unghia, applicazioni locali a base di indurenti o idratanti ed eventualmente un suggerimento di ferratura.
Molto spesso queste misure non bastano a far ricrescere l’unghia sana al cavallo. Continuano a spezzarsi e sfaldarsi, hanno bisogno di ferrature ravvicinate, la muraglia dello zoccolo è costellata da cerchiature, crepe, setole, il fettone è malsano, di cattivo odore.
SETOLA
Vi espongo dei casi clinici esplicativi:
Primo caso
Cavallo italiano da completo, di cui è proprietaria una società, ma lo sponsor decide il veterinario da consultare.
Il cavallo presenta un’unghia fragilissima che si sfalda nonostante le integrazioni alimentari e le ferrature. Considero la storia del cavallo: mi è riferito che l’animale è molto dotato atleticamente, ma ha paura quando entra in campo, è emotivo, ansioso e affronta l’ostacolo nel peggiore dei modi. Per questo i suoi risultati sono molto scarsi. Non mi è possibile per motivi deontologici far nomi: sono stata chiamata di nascosto, né lo sponsor né un famoso veterinario del nord che aveva in cura il cavallo, avrebbero dovuto sapere della visita omeopatica (vade retro Satana!). Gli affidatari però avevano intelligentemente capito che la cosa – cioè l’omeopatia – poteva funzionare…
Inoltre, mi è stato riferito che l’animale è allergico all’orzo, che provoca fastidiose manifestazioni cutanee e intensa diarrea; eliminato l’alimento dalla dita, i disturbi si erano ridotti fino a scomparire quasi del tutto.
Ho preso tutti i sintomi, sia mentali che generali, come si fa in clinica omeopatica classica.
Inquietudine, intossicazione alimentare, unghia fragile e ho somministrato Arsenicum album per un periodo abbastanza lungo.
Il primo risultato visibile è stato sul suo stato emotivo: tranquillo in gara, si è anche piazzato ai primi posti. Nel tempo l’unghia è ricresciuta sana e forte.

Secondo caso
Cavalla Quarab (incrocio quarter/arabo), usata per gare western. Fin dalla doma e dalle prime ferrature ha avuto unghia che si sfaldava a scaglie; perdeva i ferri spesso in quanto i chiodi non avevano più presa e si “spiedava” subito, se non veniva riferrata.
Dalle analisi del sangue prescritte da me, si rileva una carenza di zinco, costituente essenziale dell’unghia.
Dalla storia clinica rilevo che la cavalla è ipereccitabile, ha fame vorace e sete intensa, ha i garretti che si muovono a scatto e deboli, unghia fragile.
Inizio una cura di Zincum phosphoricum a bassa potenza, ferratura con ferro leggero e barbette laterali, integrazione con alimentazione fresca. Al termine del ciclo omeopatico inizio una cura di integratore per lo zoccolo a base di zinco e rame per due mesi.
N.B. non somministrare il rimedio omeopatico e il corrispondente minerale insieme, si antagonizzano!). Nel frattempo, un piccolo melanoma sul perineo inizia a crescere. Procedo con l’escissione chirurgica prima che si peduncoli e proseguo la cura con Arsenicum album, rimedio per il cancro della pelle e delle unghie fragili. (ELIMINEREI QUESTA FRASE)
L’unghia prende a ricrescere sana e forte senza alcuna recidiva di melanoma in altre parti del corpo. Dopo due anni la proprietaria passa al metodo barefoot. Ora il piede di quella cavalla è d’acciaio, rotondo, molto lontano dal piedino sofferente che avevo visto la prima volta.

Terzo Caso.
Cavallo tedesco da concorso ippico, da tre anni in Italia. Unghia malformata e secca. Un gran mangione, irritabile, non gli piace essere toccato, grasso e pigro sul lavoro, soffre molto il caldo, è allergico a mosche e tafani, che gli provocano pomfi e orticaria. Mangia le sue feci e la lettiera del box, anche in trucioli. Beve poco.
Somministro Antimonium crudum a bassa potenza per un mese, introduzione di maggiore fibra nell’alimentazione, maggior permanenza nel paddock nelle ore fresche della giornata e la presenza di una compagnia di un suo simile col quale relazionarsi e trascorrere in modo naturale la sua giornata. Malgrado il cavallo sia ferrato in modo che non condivido e giudico pericoloso per un animale che deve fare dei salti Il cavallo viene ferrato in un modo che non condivido: si spinge la crescita dello zoccolo in verticale, chiudendo la zona dei talloni, in un animale che deve saltare, lo considero un invito a farsi male. Nonostante tutto ciò l’unghia si fortifica. Purtroppo, due anni più tardi, come era prevedibile considerata la errata modalità di ferratura che costringeva il piede ad assumere una posizione innaturale e pericolosa, il cavallo “si rompe” i tendini (flessore superficiale e profondo) dopo essersi ricevuto da un salto.

ELIMINARE TUTTE LE RIGHE SEGUENTI

RIMEDI PER L’UNGHIA tratti dal Repertorio informatico Radar 10
Al terzo grado : Calcarea Carbonica Graphites Psorinum Silicea Antimonium Crudum
Al secondo grado : Arsenicum album, Fluoric Acidum, Helleborus, Mercurius solubilis, Secale, Sepia, Thuya, Squilla, Ustilago (unghie friabili,divise, esfoliazione)
Al primo grado : butyrricum acidum (unghie che si sfaldano), alumina, natrum muriaticum, stannum, sulphur.
Dice James Tyler Kent (1849-1916), uno dei padri dell’Omeopatia classica, di utilizzare Squilla nei cavalli che hanno le unghie che si sfaldano.
Naturalmente tutti i rimedi qui sopra nominati, devono essere prescritti in accordo sintomatologico.