EMERGENZA FARMACO RESISTENZA

Granulo n 16

 

EMERGENZA FARMACO RESISTENZA

 

Se vi dicessero che anche nell’acqua da bere ci sono residui di farmaci, pensereste forse che è lo stupido allarmismo di qualche estremista ecologista.

Invece questa affermazione è stata fatta in un seminario tenutosi a luglio scorso presso la  Scuola Internazionale Ambiente  Salute e Sviluppo Sostenibile di Firenze.

Di farmaci ormai uomini e animali ne assumono quantità enormi e di ogni tipo. Ciò che pochi sanno è che i residui delle medicine vengono escreti con feci e urine in forma ancora attiva, cioè ancora VIVI e potenzialmente dannosi se entrano in contatto con l’ambiente. La rete fognaria purtroppo non è adeguata a trattenere queste molecole, perché si dovrebbero dotare i depuratori di filtri molto costosi, e dunque in questo modo le molecole attive dei farmaci vanno ad inquinare laghi, fiumi,falde acquifere,mari provocando mutazioni genetiche negli organismi acquatici e misteriose morie di animali.

Se pensiamo a tutti gli allevamenti intensivi che esistono e le tonnellate di farmaci che servono per evitare patologie infettive in uno stato di sovraffollamento, e che le deiezioni degli animali spesso vanno ad irrigare i terreni agricoli per concimarli, e che frutta, verdura e cereali li assorbono, ci rendiamo conto di quanto l’inquinamento da farmaco sia esteso e pericoloso.

Un antiparassitario a largo spettro, che può uccidere molte specie di parassiti anche quelli di cui l’animale non è infestato, il cui principio attivo è l’Avermectina, è stato dimostrato avere un altissimo impatto ambientale. Infatti una volta somministrato agli animali, viene escreto con le feci ancora attivo, in grado cioè di uccidere molti organismi utili del letame che aiutano la decomposizione e che rielaborano l’azoto presente nelle feci, che è fonte di inquinamento delle acque. Questi insetti sono cibo per i pipistrelli, che non trovandolo più o inquinato, muoiono. Il pipistrello può mangiare un notevolissimo numero di zanzare e pappataci l’estate, mantenendo un equilibrio ed evitando che si diffondano sempre di più  malattie trasmissibili da questi insetti, come la leishmaniosi nel cane e nell’uomo o la West Nile Disease nel cavallo. Se si rompe un equilibrio, insorge malattia.

 

 L’OMS ha lanciato un allarme inquietante: malattie come la tubercolosi, la malaria e l’HIV si stanno modificando e diventano sempre più resistenti ai farmaci, tanto da mietere sempre più vittime. Se gli antibiotici e antivirali hanno salvato molte vite in passato, ora si rischia di ritornare all’epoca pre-antibiotici e morire di nuovo di malattie che avevamo sconfitto. Sono in aumento anche allergie e malattie autoimmuni.

 La resistenza ai farmaci è in aumento soprattutto a causa dell’uso eccessivo di antibiotici nei paesi ricchi mentre nei paesi poveri i medicinali vengono utilizzati in maniera insufficiente e incompleta. Sappiamo infatti che se alcuni farmaci come per es quello della tubercolosi, non viene preso alla giusta dose per il periodo indicato, crea resistenza al trattamento successivo che risulta inefficace. Inoltre la quota consentita di antibiotici nelle carni che noi assumiamo, ci induce resistenza o allergie gravi a farmaci che usiamo per curarci.
L’OMS ha fatto appello ai medici dei paesi sviluppati affinché riducano le prescrizioni di antibiotici che sono effettivamente necessari  solo nella metà dei casi in cui vengono utilizzati.  Infatti per un comune raffreddore o bronchite spesso si ricorre all’antibiotico o addirittura in casi più complicati si compra un medicinale che “ha fatto bene” a un nostro amico o parente. La facilità con cui si reperiscono medicinali anche veterinari è un’altra delle cause di questa emergenza.

L’omeopatia  si inserisce a pieno titolo in questo contesto in quanto priva di residui ed eco sostenibile. Molti studi scientifici sono stati fatti sull’efficacia del trattamento omeopatico sia sull’uomo che sugli animali.  Negli articoli “granuli sotto esame”  dal numero 8 in poi, troverete i riferimenti scientifici di studi effettuati comparando antibiotici e omeopatia  e li potete consultare sul sito www.fiamo.it  sotto rivista per pazienti.