GERIATRIA ED OMEOPATIA

GERIATRIA ED OMEOPATIA: UN BINOMIO POSSIBILE ANCHE IN VETERINARIA

 

La relazione sempre più stretta fra uomo ed animale ha prodotto nel corso dei millenni vari tipi di cambiamenti per entrambe le specie, condizionandone anche in modo significativo le abitudini di vita. Questo è vero per tutte le specie che, per compagnia o per  “lavoro”, vengono sfruttate dall’uomo. Non sempre per gli animali le conseguenze di questa vicinanza sono positive: pensiamo agli allevamenti intensivi, in cui le condizioni di vita per bovini, suini, volatili ecc. sono molto lontane da quelle naturali; ma anche al più comune gatto di casa, il quale, essendo un felino avrebbe bisogno di larghi spazi in cui correre e prede da cacciare ed invece trascorre tutta la vita chiuso fra quattro mura. Molti potrebbero essere gli esempi in questa direzione. Bisogna dire però, ad onor del vero, che molti sono anche i benefici che dalla convivenza con l’essere umano alcuni animali traggono. Escludendo gli animali cosiddetti da reddito, che al termine di una più o meno breve esistenza vengono sacrificati all’altare dell’alimentazione umana, cani, gatti ed altri pet da compagnia hanno visto aumentare enormemente la quantità di cibo disponibile, godono del calore di un termosifone nelle notti gelide,  e soprattutto, hanno ottenuto un sensibile aumento della durata della loro vita media. Non è più un evento tanto raro, infatti, che il veterinario debba gestire casi geriatrici,  cani over 17 e gatti over 22.

L’omeopatia può fare tanto per accompagnare l’animale in questa delicata fase della usa vita; può essere d’ausilio per risolvere indisposizioni acute, eventi morbosi improvvisi che fanno traballare il delicato equilibro che tiene in salute un soggetto anziano; utilizzando l’omeopatia, il veterinario potrà evitare – dopo attenta diagnosi – l’utilizzo di farmaci tossici e potenzialmente molto dannosi per organi già provati dal tempo. Un’altra importante applicazione dell’omeopatia in geriatria è di poter ottenere la riduzione degli effetti collaterali di medicine già assunte in precedenza, magari da anni; in questo modo si può uscire dal circolo vizioso di dover somministrare sempre più farmaci per tamponare l’effetto collaterale del farmaco precedente, effetto domino molto frequente nel paziente anziano. Ma non dimentichiamo che l’omeopatia è una medicina che guarisce. E’ vero che spesso gli organi consumati dal tempo e dalla vita, non consentono un guarigione completa, ma  il rimedio omeopatico sicuramente apporta dei miglioramenti evidenti alle condizioni di salute, riduce    alcuni sintomi fastidiosi e permette all’animale stesso di godere al meglio la sua “terza età”,o forse dovremmo dire:la sua settima vita.

 

                                   

 

                                                            Dr.ssa Livia Marigliano

 

più simile all’animale che abbiamo davanti, compreso non solo per la sua patologia, comune a tutti gli animali anziani di quella specie, ma nella sua specifica modalità di vivere la malattia e di aver vissuto la sua vita