QUANTA CONFUSIONE CON L’OMEOPATIA!

PIAZZA NAVONA

 

 

Sotto il termine di omeopatia si nasconde una grandissima confusione. Tutto ciò che è di origine naturale viene chiamato omeopatico, dalle creme ai prodotti erboristici, dai dentifrici a prodotti da banco per il raffreddore o per il  prurito.  Ma cos’è veramente l’omeopatia rimane nebuloso, sembra un qualcosa di palliativo, ma che mai può seriamente sostituire una cura antibiotica e cortisonica.

Fin dall’antichità, il famoso medico Ippocrate enuncia  due leggi terapeutiche: una  per contrari che sostiene il metodo di operare “contro” la causa di malattia, quando essa è conosciuta. Da questa  si avrà la medicina degli Anti : antidolorifico, antibiotico, antifebbrile, antidiarroico ecc

 

La seconda  per similitudine  aiuta il malato nella sua reazione alla malattia quando non è conosciuta la causa.  Da questa invece hanno origine le medicine che sollecitano le energie dell’animale a guarire dal suo stato di malattia.

Il metodo  per similitudine ,omeopatico, utilizza  dosi infinitesimali, diluite e dinamizzate (sbattute), che non conservano più traccia del prodotto di partenza. Per questo motivo dalla Scienza Ufficiale sono definite “acqua fresca”, ma non si tiene conto delle scoperte fatte negli anni passati e ora riprese dal premio nobel Montagnier, che dimostrano che l’acqua possiede una memoria e un’energia.

Un’altra caratteristica del metodo omeopatico è che tutti i rimedi unitari (cioè fatti da una sola sostanza) sono stati sperimentati sull’uomo fin dal 1800 con rigidi protocolli scientifici e che i risultati di queste sperimentazioni sono state sistematizzate nel repertorio omeopatico e nella materia medica omeopatica.

 

EFFETTO PLACEBO

Coloro che possono testimoniare senza incorrere nell’auto-convincimento detto anche “effetto placebo” sono gli animali, che reagiscono molto bene alle cure omeopatiche. Sono migliaia i lavori veterinari effettuati sia su cani e gatti, ma anche su animali da allevamento, e in questo caso trattandosi di grandi numeri, centinaia o migliaia di capi, non si può certo parlare di suggestione.

Proprio per questo motivo le cure omeopatiche sono suggerite come preferenziali dalla  normativa CE per le produzioni biologiche  (Documento 391R2092, Documento 399R1804, Regolamento CE 2092/91, Regolamento CE 1804/99 , Regolamento CE 834/2007) . 

sull’allevamento biologico.

 

I VANTAGGI

 

 

  • la facilità di somministrazione dell’omeopatia, permette di curare un grande numero di animali utilizzando l’acqua da bere (allevamenti ma anche colonie di gatti per esempio.
  • E’ la medicina che garantisce il benessere animale) perché gli animali trattati omeopaticamente non subiscono terapie individuali ripetute ed oltremodo stressanti (cattura, iniezioni, reazioni nel punto di inoculo, effetti secondari)
  • l’uso dell’omeopatia limita l’inquinamento ambientale azzerando  il quantitativo di farmaci attivi nelle feci, nelle acque, nel suolo.
  • Azzera i tempi di sospensione che invece si deve rispettare nei farmaci
  • Non predispone all’antibiotico resistenza degli animali, fenomeno in preoccupante ascesa, che comporta trattamenti sempre più aggressivi , inquinanti e pericolosi per la salute umana
  • Con l’uso dell’omeopatia si riduce il rischio alimentare dei residui di farmaci nelle carni, ricordandoci il motto from stable to table, “dal forcone alla forchetta”, cioè la salubrità delle carni e del latte parte dalla stalla..
  • Il costo ridotto dei rimedi omeopatici  es una mastite di una vacca può costare solo 5 euro, contro i 200 euro dei farmaci tradizionali
  • Garanzia di professionalità perché consente al Veterinario iscritto all’albo degli omeopati certificati  di gestire in prima persona le terapie, evitando il mercato in nero del farmaco e il fai da te dell’allevatore, due pratiche che hanno ricadute sulla salute pubblica.
  • Possono essere effettuate terapie prolungate nel tempo senza problemi di effetti collaterali (per es  nella leishmaniosi del cane o nelle crisi epilettiche).

 

MA PERCHE’ NON VIENE RICONOSCIUTA?

 

Viene spontaneo chiedersi il motivo per cui, se i vantaggi e benefici dell’Omeopatia sono così tanti, non venga riconosciuta e applicata estensivamente come medicina ufficiale.

La risposta è tanto semplice quanto banale: l’Omeopatia è antieconomica per le case farmaceutiche. L’obiezione che non ci sono prove evidenti e scientifiche che funzioni, è presto obiettabile portando a conoscenza i cittadini di centinaia di farmaci tradizionali NON SPERIMENTATI e immessi sul commercio senza conoscere il loro meccanismo di azione, ma solo su prove di efficacia, e tolti dal commercio nel momento in cui cominciano a dare seri effetti collaterali, se non decessi. Queste cose purtroppo non vengono mai portate a conoscenza del grande pubblico e il mercato del farmaco prospera indisturbato.

Per garantire la serietà dei veterinari omeopati che operano in ambulatori, cliniche e allevamenti,abbiamo ottenuto dopo anni il riconoscimento della pratica dell’omeopatia e dell’agopuntura veterinaria come atto medico dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani nella riunione del 24 Settembre 2005 e sono pertanto di sola pertinenza del medico veterinario.

Il nuovo codice deontologico veterinario redatto a dicembre 2006, riconosce all’articolo 30, che la pratica delle Medicine Non Convenzionali in ambito veterinario è di esclusiva competenza del Medico Veterinario previo consenso informato del cliente.

 

Per approfondire l’argomento

Omeopatiaebiologico.wordpress.com

M5ud3im2

www.ospiritodeglianimali.com

            siov.wordpress.com

www.fiamo.it

 

 

 

Dott.ssa Carla De Benedictis

Medico Veterinario

Omeopata  Agopuntore

Velletri (Roma)

carladebenedictis@interfree.it