INSUFFICIENZA RENALE, FIV, IPERTIROIDISMO NEL GATTO E CURE OMEOPATICHE

INSUFFICIENZA RENALE, FIV, IPERTIROIDISMO  NEL GATTO E CURE OMEOPATICHE

INSUFFICIENZA RENALE, FIV, IPERTIROIDISMO  NEL GATTO E CURE OMEOPATICHE

L’insufficienza renale nei gatti è uno dei motivi più frequenti  di richiesta di consultazione.

I gatti possono presentare la patologia anche da giovani, non è necessariamente una malattia legata all’anziano.

Molti di loro sono *FIV positivi e dunque con aspettative di vita molto limitate. (Virus dell’immunodeficienza felina)

Con l’omeopatia si può affrontare il problema e tenerlo sotto controllo.

Spesso all’insufficienza renale si accompagna anche la stomatite con ulcere molto dolorose nella bocca.

filippo tigro siamese (14)

Di seguito un caso clinico esplicativo:

visita domiciliare per una gatta di nome Cirilla che soffre di stomatite ulcerativa, insufficienza renale, ipertiroidismo, diarrea e FIV. E’ stata presa da una colonia perché si appartava e non mangiava più e portata in casa. Sempre stata una gatta affettuosa ma da lontano, non si è mai avvicinata a portata di mano per farsi accarezzare. Non vuole farsi toccare per nessun motivo. E’ stato molto complicato prenderla.

Si capisce come va sotto stress quando viene portata dal veterinario per le analisi e per le terapie.

L’ultima volta era così stressata da sembrare morta, si è accasciata nella sua cuccetta e per due giorni non si è mossa.

A questo punto la proprietaria si è decisa a interpellare un omeopata, per capire se era possibile sostituire i farmaci che le erano stati prescritti ma non riusciva a darglieli.

Mi aspettava un compito molto arduo, mentre salivo le scale della palazzina, sentivo le gambe di piombo…

Appena entrata la gatta è andata a nascondersi e ci è voluto molto tempo per ritrovarla.  La visita è stata effettuata con me sdraiata sotto a un letto che puntavo una lampadina e mentre la gatta soffiava le ho visto la bocca. Di più non sono riuscita a fare.

Ho controllato le analisi e i referti. La situazione era disastrosa. La gatta non poteva fare il cortisone a causa dell’insufficienza renale e non poteva mangiare per il dolore alla bocca.

Consultare troppo tardi  un veterinario omeopata riduce ALL’ANIMALE le possibilità di attenuare i sintomi, stare un po’ meglio e allungare la sua vita. Spero che qualcuno di voi leggendo queste mie righe chiami un veterinario omeopata quando ancora ci sono i margini per lavorare e non quando tutte le terapie allopatiche hanno fallito.

Ho somministrato alla gatta un rimedio omeopatico specifico per il suo caso, uno per cercare di abbassare l’azotemia, un medicinale isopatico per ridurre la carica batterica della bocca e del rescue remedy (Fiori di Bach) per ridurre lo stress che ancora si portava dietro dalla visita in clinica e poi dalla mia presenza a casa.

Le ho fatto togliere il cibo renal che non le piaceva e le ho prescritto cibo naturale se possibile crudo, ammorbidito con brodo e tagliato a pezzi piccolissimi.

Già dal secondo giorno la gatta ha ricominciato a mangiare un pochino e a riprendere le sue funzioni, lavarsi, prendere il sole, farsi le unghie e strofinarsi contro la proprietaria.

Era il 4 dicembre del 2013 e la gatta era stata data per spacciata, doveva essere soppressa. La sua creatinina era a 6,58 e l’urea a 350!

La gattina, tra alti e bassi, ha condotto una vita molto dignitosa. La proprietaria era scrupolosissima nel somministrale le terapie e ogni tanto si faceva prendere da un attacco di ansia perché “mangiava poco”, scordandosi i notevoli progressi fatti.

La gattina Cirilla  è vissuta altri nove mesi in modo dignitoso, senza più prendere un farmaco allopatico.