VANTAGGI DELL’USO DELL’OMEOPATIA IN ZOOTECNIA

VANTAGGI DELL’USO DELL’OMEOPATIA IN ZOOTECNIA

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1. la facilità di somministrazione dell’omeopatia unicista, permette di curare un grande numero di animali utilizzando l’acqua da bere
2. Gli animali trattati omeopaticamente non subiscono terapie individuali ripetute ed oltremodo stressanti (cattura, iniezioni, reazioni nel punto di inoculo, effetti secondari)
3. l’uso dell’omeopatia limita l’inquinamento ambientale diminuendo il tasso di antibiotico residuo nelle deiezioni. Questo porta alla sopravvivenza dei fanghi attivi nei depuratori e dunque una qualità delle acque di scarico che risultano meno inquinanti.
4. In base alle normative CEE sono sono controlli a campione per evidenziare la persistenza di residui di molecole di antibiotici ed antiparassitari nelle carni. Con l’uso dell’omeopatia si riduce il rischio alimentare, ricordandoci il motto from stable to table, “dal forcone alla forchetta”.
5. Il costo ridotto dei rimedi omeopatici
6. risparmio economico sui farmaci: è un vantaggio per l’allevatore e consente al Veterinario di gestire in prima persona le terapie.
7. riduzione di lavoro per il personale che effettua le terapie quotidiane con grande spreco di energia e di tempo sottratto alla manutenzione dell’azienda
8. salubrità e integrità delle carni
9. stato di salute alla macellazione superiore alla media.

L’OMEOPATIA NELLE VACCHE E NEI BOVINI DA CARNE

L’OMEOPATIA NELLE VACCHE E NEI BOVINI DA CARNE

Curare le vacche e i bovini da carne con l’Omeopatia, vuol dire avere a cuore il benessere di questi animali. I regolamenti della zootecnia biologica raccomandano, ma non impongono, l’uso di omeopatia e fitoterapia nella gestione delle patologie bovine.
I bovini possono essere trattati individualmente, se presentano malattie acute come ad es. la mastite, o in gruppo, come già detto a proposito delle pecore.
I trattamenti omeopatici di gruppo tendono a tenere sotto controllo le parassitosi e a rafforzare il sistema immunitario alle patologie.

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Il “benessere” degli animali è uno dei principi fondamentali da osservare negli allevamenti zootecnici biologici. Tuttavia, per quanto venga assicurata un’attenzione particolare alla loro salute, vietando ad esempio l’uso preventivo e sistematico di antibiotici e altri farmaci veterinari sugli animali allevati secondo il metodo biologico, questi non sono immuni dalle comuni patologie come le parassitosi e le mastiti, che colpiscono soprattutto i bovini da latte. Il risultati a cui gli studiosi sono giunti è che un approccio omeopatico al trattamento di fondo degli allevamenti bovini riduce dell’80% le patologie.
Dall’indagine parassitologica, svolta su 14 allevamenti biologici distribuiti in diverse Province (7 in provincia di Belluno, 3 in provincia di Vicenza, 2 in provincia di Verona, 1 in provincia di Padova, 1 in provincia di Treviso), i primi dati rilevano che la maggior parte degli animali ha evidenziato la presenza di infestazioni multiple e che, in generale, la positività per parassiti è risultata piuttosto elevata anche se si sono evidenziate cariche parassitarie piuttosto basse.
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