Storia dell’Agopuntura veterinaria

STORIA DELL’AGOPUNTURA VETERINARIA
La storia della Medicina Tradizionale Cinese in Veterinaria
A cura della dott.ssa Francesca Ambrosini
Dispensa “Corso di Agopuntura veterinaria primo Anno”1997-1998
Scuola di Agopuntura Tradizionale della città di Firenze

Le origini dell’agopuntura veterinaria si perdono nella storia dell’umanità e risalgono alle radici stesse del pensiero cinese. I primi trattamenti di agopuntura tradizionale cinese negli animali, risalgono alla “Dinastia Shang”, 1766 A.C. – 1122 D.C. durante il quale soltanto i guaritorii (figure religiose del tempo) conosciuti dal1a bibliografia internazionale come “horse priest” potevano placare le divinità maligne che si impossessavano del paziente, causandone la malattia. Resti di incisioni su corazza di tartaruga ritrovati in Cina e risalenti a questo periodo, riportano la descrizione di 36 malattie trattate con strumenti pungenti e materiale incandescente a testimoniare l’applicazione della tecnica di agopuntura e di moxibustione come tecniche guaritrici e divinatorie nell’uomo e negli animali. Il primo medico veterinario appartenente a questo periodo fu il cinese Chao Fu, la cui opera professionale è descritta in testi classici di leggende di guerrieri cinesi, di testi antichi di storia classica ed in un testo di veterinaria del1′ impero Mu Huang (94i A.C.. 928 A.C.) durante cioè la “Dinastia Chou”, 1122 A.C. – 222 A.C. In questo periodo l’evoluzione tecnologica portò alla costruzione di veri e propri aghi in ferro sottile. Contemporaneamente la medicina cinese adottò la teoria Yin/Yang, sviluppando la vera e propria tecnica attuale dell’utilizzo degli aghi; ciò favori la creazione di professionisti specializzati ed emarginò l’autorità dei guaritori. Shun Yang, conosciuto anche con il nome di Pao Lo (480 A.C.) fu il primo medico veterinario agopuntore a tempo pieno ed è considerato il padre della medicina veterinaria cinese. Durante la “‘Ch’in-Han Dinastia” (221 A.C.-220 D.C.), le facilitazioni nel commercio e negli scambi tra ceppi etnici diversi residenti in Cina. portò alla pubblicazione di nuovi testi veterinari che includevano oltre all’utilizzo degli aghi, l’erbologia. Tali testi furono pubblicati, come ritrovato in reperti archeologici, su legno, ossa e bamboo rilegati con corde di tessuto animale o crini. Nel 140-220 D.C. fu pubblicato un secondo testo classico di medicina cinese, il “Shang Han Lun”, il cui autore, Chang Chung-Ching, l’ippocrate della Cina, differenziò la diagnosi dalla terapia, distinse le malattie croniche dalle acute, formulò una sorta di ricettario terapeutico per le più comuni malattie e l’appropriata terapia agopunturale. Tale testo contiene dodici capitoli di agopuntura e sette capitoli di moxibustione sia per la medicina umana che veterinaria. Egli stabilì che l’agopuntura è indicata per le malattie Yang e la moxibustione per le malattie Yin. In questo testo sono descritte anche le appropriate combinazioni fra agopuntura ed erbologia. Il periodo che seguì appartiene alla Dinastia Chin (220D.C. – 618 D.C.), durante il quale significativi sviluppi nella tecnica dell’Agopuntura si resero evidenti grazie al contributo di Huang Fu Mi, l’autore del testo classico “Chia I Ching”, costituito da 12 volumi e 128 sezioni. Nel testo sono descritti e divisi in sezioni trattati di fisiologia, patologia, diagnosi, metodologie di trattamenti e la “standardizzazione” di varie tecniche e precauzioni nell’uso degli aghi. Questo testo trova ancora oggi un valido ausilio scientifico in Giappone, Francia e Corea. Durante il periodo T’Ang (T’Ang Dinastia 618 D.C. – 907 D.C.) furono pubblicati almeno altri 9 testi classici, oggi oggetti da museo. E’ importante sottolineare, però, che in questo periodo la Cina riconobbe la prima Scuola di Medicina Veterinaria in cui fu formalizzata l’educazione teorica e pratica del futuro medico agopuntore. Alla fine di questo periodo, un’importante lavoro sulle terapie del cavallo e la differenziazione di 72 malattie, fu pubblicato da Li Ssu nel testo “SSu Mu An Chi Chi”. Le Dinastie seguenti, Sung e Yuan (960 D.C. – 1368 D.C.) videro realizzare il primo vero testo di veterinaria costituito da 8 volumi di erbologia ed agopuntura dal titolo “Shih Mu An Ch’i Ch’, Durante lo stesso periodo il governo stabilì un centro federale dal quale i veterinari agopuntori potevano rifornirsi di materiale terapeutico. Successivamente, durante la Dinastia Ming (1368 D.C. – 1644 D.C.) l’esperienza pratica di due fratelli agopuntori, Yu Pen-Yuan e Yu Pen-Heng, apportò un notevole contributo alle pubblicazioni fino ad allora fatte nel libro “Yuan Heng Liao Ma Chi” in quanto riassumeva le esperienze pratiche di tutti i veterinari agopuntori della Dinastia Ming, rappresentando ancora oggi un valido testo di oltre 300 anni di storia agopuntura!e cinese. Questo testo fu riedito ne! periodo 1644 D.C. – 1912 D.C. durante la Ch’ing Dinastia e l’edizione Ming fù divisa in quattro pani intitolate rispettivamente: “Primavera” “Estate”, “Autunno”’, “Inverno”. Nel tardo periodo della stessa Dinastia, nel 1900, una malattia epidemica nell’allevamento suinicolo, incoraggiò un esperto agopuntore del settore a pubblicare il primo testo specifico di questa specie, dal titolo “Chu Ching Ta Ch’uan”. Successivamente, durante la Repubblica Popolare, nel 1917, fu aperta una scuola privata di Agopuntura Tradizionale Cinese a Shangai che offriva un programma organico per tutti i partecipanti al corso ed un diploma finale in Medicina Cinese. Inoltre l’influenza del modello Occidentale favori lo sviluppo di Scuole Veterinarie con laurea in Medicina Occidentale senza alcuna possibilità di collegamento con la Medicina Cinese. Tuttavia, nel 1956 si contavano 159.000 agopuntori veterinari che servivano il Governo nella Cina rurale dove era concentrato il 90% della popolazione. La politica moderna del Governo cinese fu formulata nel 1944 quando Mao Tse-Tung scrisse “se i moderni medici umani e veterinari di formazione occidentale non si uniscono ai più di 1000 agopuntori in ciascuna regione della Cina e non si aiutano a progredire vicendevolmente nella conoscenza di entrambe le medicine, aiuteranno soltanto gli uomini e gli animali a morire di malattia”. Nel Marzo 1947 fu inaugurata la Scuola di Agricoltura Universitaria dove l’arte dell’agopuntura Cinese si insegnava come Moderna Medicina Tradizionale Cinese. Nel 1955 Kim Shung-Tse pubblicò “Hsing Yue Ma Ching”, il primo libro in cui la Medicina Cinese utilizzava una terminologia veterinaria moderna. Nel 1956 fu organizzata la prima Conferenza Nazionale in Medicina Veterinaria Cinese a Pechino, dove iniziarono a svilupparsi numerosi pro geni scientifici. Due anni più tardi, nel 1958 l’Accademia Cinese di Agricoltura sponsorizzò la fondazione dell’Istituto di Ricerca di Medicina Veterinaria Cinese a Lanchow. In questo Istituto, i metodi di antica terapia Cinese furono raccolti e pubblicati e le stesse metodologie sperimentate per valutarne l’efficacia terapeutica. Nel 1969 si iniziò ad utilizzare l’agopuntura come anestesia mediante sperimentazione su cavalli ed asini e successivamente su cani, gatti e bovini. Data la differenza culturale fra Oriente ed Occidente, la Medicina Cinese in Cina non ha mai trovato un vero e proprio settore di sviluppo per i piccoli animali a causa dell’insignificante domanda del mercato. Piuttosto una lunga serie di esperimenti sono stati svolti su uccelli selvatici ed animali non domestici, tutt’oggi praticati. Nel 1972 fu pubblicato il primo libro di Medicina Veterinaria Orientale ed Occidentale “Shou-i Shou-chai” utilizzato oggi dagli studenti dell’Accademia Cinese di Veterinaria. I testi cinesi vengono riediti regolarmente ogni 10-15 anni.