Da Valeria

Buonasera Dottoressa Carla,
ho letto molto volentieri i Suoi racconti.
Certo che per Lei soccorrere chi ne ha bisogno è un impulso
irrefrenabile, e questo le fa molto onore.
Spero che Alfredino possa avere anni migliori di quelli dell’infanzia,
anche se mi rendo conto che proprio questi segnano ogni individuo, nel
bene e nel male, per tutta la vita.
Spero possa trarre il giusto insegnamento dal fatto di averla
incontrata, conosciuta e condiviso con lei e la sua famiglia momenti
belli e sereni, e che questo sia un grosso stimolo a crescere quanto
meglio possibile….chissà, magari farà il veterinario.
Certo che la vita è difficile e spesso iniqua.
Alfredo è una creature innocente, la cui unica colpa è di essere
venuto al mondo senza averlo mai chiesto, che ha pagato, paga e forse
pagherà in futuro (spero di no) una colpa non sua, che ha sofferto,
soffre e soffrirà in futuro (mi auguro di no), a differenza di chi, pur
essendo realmente colpevole, non si crea il minimo scrupolo nei
confronti del proprio figlio. Che tristezza!
Io non ho figli, ormai il mio orologio biologico ha detto stop, e in
passato la situazione è stata complicata dall’endometriosi, contro la
quale non mi sono accanita in cerca di maternità ad ogni costo, ho
piuttosto cercato di combatterla per la sua dolorosità, ma lei è sempre
stata più forte così mi sono arresa.
polli e fix sotto il letto (1)
Il mio senso materno (talvolta iperprotettivo) lo dedico agli animali
e alle persone care (con mamma e papà le parti si sono invertite, ma
credo sia normale) e cerco di accontentarmi.
Sa che ho un amico nativo di Velletri?
Abita a Roma ma viene a Velletri molto spesso a trovare i parenti, si
chiama Maurizio Marroni, è un elettricista, ci conosciamo da anni
perché faceva diversi lavori nei negozi dell’Azienda presso la quale ho
lavorato moltissimi anni e di cui mi occupavo per vari aspetti
(contabili, tecnici, burocratici). Pensi che ci siamo visti una sola
volta, ma ci teniamo ancora in contatto telefonico anche se non lavoro
più (mobbing, gran brutta esperienza).
Se capitasse a Velletri posso dirgli di verla a trovare? Ha un cane di
nome Codi.
Penso sempre tanto a Dolly, mi manca tanto. Ogni tanto penso che la
piccolina abbia preso su di sé qualcosa che stava venendo a me. Già,
l’estate scorsa ho avuto da Aprile a Settembre, un problema enorme alla
schiena e sono stata imbottita di medicinali di ogni tipo e cortisone.
Alla fine ho smesso tutte le terapie e chiesto al medico di fare un
esame del sangue perché mi sentivo intossicata. E’ emerso che avevo i
leucociti alti e così sono stati per diversi mesi, tanto che il medico,
al principio tranquillo per via che l’infiammazione all schiena era
stata davvero enorme, poi era preoccupato perché non scendevano..anzi,
per cui pensava a leucemia. Poi a dicembre invece hanno iniziato e
scendere solo che, giusto per non farmi mancare niente, in occasione
dell’ultimo prelievo mi hanno lesionato il nervo del braccio, sia a me
che a mio marito, così è da dicembre che vediamo le stelle, e ora siamo
sotto terapia.
Chissà se il mio pensiero è poi così sballato, ne ho sentiti tanti:
dal gatto emulatore al cane che si ammala contestualmente al padrone,
ma, non so nemmeno io che pensare.
Ora basta tediarla. E’ ora di cena e devo darmi una mossa e lascarla
riposare un pò, dato che anche le sue giornate sono belle toste. L’abbraccio forte forte e con tanto affetto, anche sua figlia e tutta
la sua famiglia umana e non.
A presto.
Valeria

polly