MEDICINA VETERINARIA SISTEMICA
La medicina veterinaria sistemica è un insieme di pratiche che vengono messe in atto durante la visita clinica veterinaria. Come nasce?
È sotto gli occhi di tutti che i modelli scientifici di riferimento che ci sono stati insegnati all’università sembrano non essere più adeguati ai mutamenti molto rapidi della società, che i nostri animali condividono con gli umani. Se è vero che l’approccio lineare “agente patogeno – malattia – cura organo malato” ha permesso il raggiungimento in alcuni settori (es la chirurgia) di risultati incredibili, non è più in grado di spiegare e gestire la complessa realtà che ci circonda. Malattie infettive mortali, come la fip nel gatto di cui ancora non è spiegato il meccanismo patogenetico, o malattie autoimmuni e degenerative, le mastiti bovine, l’osteocondrite dissecante nel cavallo o malattie come il diabete, indotte dallo stile di vita, ci devono indurre a riflettere sui modelli su cui si fonda il nostro sapere, agire ed essere medici veterinari oggi, quando a fronte di sofisticate diagnosi la terapia convenzionale appare molto scarsa e altamente soppressiva.
La medicina veterinaria sistemica diventa un modello per aiutarci a superare i limiti della medicina contemporanea. Nessuna manifestazione patologica è l’effetto lineare di una singola causa. La medicina sistemica va oltre un modello della terapia “da protocollo” dove ci si focalizza sulla malattia o sulle procedure dimenticando il paziente, i suoi bisogni e le sue relazioni.
Trattandosi di medicina veterinaria i nostri pazienti sono gli animali. Si può trattare di singoli soggetti come cane, gatto, cavallo coniglio o di gruppi di animali come bovini, pecore, capre o polli o una intera azienda agrozootecnica quando viene richiesta una consulenza sull’attività.
Le PRATICHE SISTEMICHE VETERINARIE sono basate sul modello anamnestico (raccolta di informazioni sul paziente sia passate che presenti), valutazione di prove diagnostiche effettuate (analisi, ecografie, radiografie ecce cc), diagnosi, prescrizione di un farmaco e prognosi. A questo si aggiungono suggerimenti su una dieta corretta, profilassi antiparassitaria, movimento, relazioni sociali.
I proprietari di animali vengono messi a conoscenza della etologia e comportamento della specie in esame, fattore fondamentale per comprendere le esigenze del paziente, che se non soddisfatte, possono portare o impedire la risoluzione di una malattia.
Un gruppo di animali, gregge o branco, viene trattato come se fosse un unico paziente con particolare attenzione all’ambiente in cui vive, al numero di animali presenti, alla possibilità di movimento e di pascolo. La consulenza per una azienda agrozootecnica è impostata secondo il metodo sistemico e applicando il modello agroecologico, di cui si parlerà più avanti.
MEDICINA SISTEMICA
Consiste nella cura delle relazioni ed è la parte centrale di questa impostazione. Tra animali e proprietari o conduttori si crea una relazione in cui entra durante una visita anche il terapeuta. Si crea un “campo terapeutico” fatto di scambio di emozioni, di informazioni e di osservazioni, dove ognuno interagisce con l’altro cercando un punto di incontro. Con l’acquisizione di nuove informazioni si crea un nuovo sistema che se raggiunge un equilibrio continua ad evolvere verso una conoscenza reciproca e la risoluzione del problema.
Il ruolo del terapeuta è molto delicato perché non deve essere né troppo distaccato né troppo coinvolto emotivamente, deve essere in grado di ascoltare, di osservare e di dare giusti incoraggiamenti e soluzioni che siano adeguate alla personalità che si ha di fronte.
Nell’applicazione della medicina sistemica alle aziende agrozootecniche, AGROECOLOGIA, la differenza con il vecchio approccio è che c’è un ascolto attivo da parte del veterinario consulente. Questo significa che l’allevatore o i conduttori di animali sono considerati portatori di saperi e di esperienze che vanno valorizzate e non soggetti passivi che devono eseguire ciò che dice l’esperto.
Non solo, ma il veterinario sistemico curerà le relazioni con agronomi, tecnici, operai addetti agli animali, stimolerà ad avere rapporti con allevatori vicini, con i veterinari pubblici che seguono l’azienda, con gli enti preposti alle analisi, con le varie istituzioni locali e pubbliche e con i consumatori. Crea e incentiva una rete locale di lavoro e di ricerca preposta alla risoluzione dei problemi e al miglioramento della situazione non solo aziendale ma locale.
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