La dermatite del bouledogue francese

La dermatite del bouledogue francese

La dermatite del bouledogue francese

 

Le cause della dermatite nel bouledogue francese sono di varia origine: parassitaria, alimentare, allergica, genetica.

Sono patologie della pelle molto invalidanti con  prurito, eruzioni umide o crostose, otiti, congiuntiviti , depressione e nervosismo nel cane. Per i proprietari non c’è niente di più frustrante che vivere con un amico che si gratta in continuazione, che deve stare attento a mangiare, che sta sempre a chiedere cibo e che quando va in passeggiata o al parco viene fermato per chiedere da quale malattia è affetto.

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In più questa patologia è pesante anche dal  lato economico delle cure e delle visite specialistiche, perché  dopo aver somministrato terapie che portavano a un beneficio ,   appena terminate, inizia a ripresentarsi la patologia. .

Ho visitato molti bouledogues francesi  alcuni completamente ricoperti da croste, qualcuno con il collare elisabettiano permanente, altri magri ed emaciati, per diarree e vomiti cronici e diete non gradite, altri con otiti e zampe gonfie e rosse.

Questi casi mettono sempre un po’ di preoccupazione al veterinario omeopata perché si viene considerati “l’ultima spiaggia” dopo cure e visite molto costose. L’incertezza di aver scelto il veterinario  giusto, ma anche l’aspettativa e la speranza nella terapia risolutiva, sono alte.

Molto spesso questi sono cani di provenienza sconosciuta  o dubbia, e si sa che negli allevamenti senza scrupoli, gli accoppiamenti in consanguineità  sono possibili, che  i cuccioli sono denutriti e tolti alla madre molto prima dei 60 giorni e sono sottoposti a lunghi e stressanti viaggi.

La visita omeopatica consiste nel prendere tutta la storia del paziente, passata e recente, le sue abitudini alimentari e relazionali, le terapie effettuate e le vaccinazioni. Si osserva durante la visita come il cane esplora l’ambiente che lo circonda e che relazione ha con i proprietari ed eventualmente altri cani presenti .

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Si prendono i sintomi omeopatici più significativi e si prescrive un rimedio in base alla diagnosi e prognosi omeopatica. In alcuni casi i risultati sono molto veloci, in altri, data la cronicità della patologia, la guarigione ci impiega più tempo ad arrivare.

I casi da me affrontati hanno avuto sempre una totale risoluzione dei sintomi cutanei ed auricolari. Il merito va anche ai proprietari che hanno dimostrato una costanza e una precisione nel somministrare le terapie, veramente ammirevole!

 

PROBLEMI COMPORTAMENTALI DEL CAVALLO E OMEOPATIA

sI ILLUSTRA IL LAVORO CONGRESSUALE IN PPT DELLA DOTT.SSA CARLA DE BENEDICTIS SU PROBLEMI COMPORTAMENTALI DEL CAVALLO E METODOLOGIA OMEOPATICA CONGRESSO FIAMO ROMA 2006
LA BROCHURE DEL CONVEGNO
brochure 7°Congresso FIAMO

IL POWER POINT DEL CONVEGNO

 

European Traditional Medicine -International Congress- Vinci 2007 HOMEOPATHY IN PIGS

European Traditional Medicine -International Congress- Vinci 2007 HOMEOPATHY IN PIGS

THIS IS A POWER POINT
ETM De Benedictis
carla suinetto
THIS IS THE POSTER
C2007 ETM POSTER

Dott.ssa Carla De Benedictis
Medico Veterinario LFHom
Via Rioli n 64
00049 Velletri Roma
Tel 069625910
Cell 340 8527786
e-mail carladebene@gmail.com
www.lospiritodeglianimali.com

TITOLO L’Omeopatia quale contributo ad un sviluppo ecosostenibile della medicina veterinaria. Esperienze in suinicoltura.

TITLE : Homeopathy as a contribution for an eco-sustainable development in veterinary medicine.
Some experiences in pig breeding farm are discussed.

ABSTRACT Si condivide l’esperienza dell’applicazione clinica dell’omeopatia negli allevamenti tradizionali di suini. Vengono analizzati i vari aspetti per l’allevatore , per il consumatore e l’ambiente.
Ulteriori considerazioni vengono estrapolate per quanto riguarda il Benessere Animale con particolare riferimento ad aspetti etologici e comportamentali della specie suina . Si prendono in considerazione le possibili ricadute di ordine etico e sanitario rispetto alla qualità dell’addomesticamento e delle loro produzioni.

ABSTRACT An outline of the experience about the application of homeopathy in traditional pig breeding farm. the advantages for farmers, consumers and environment are considered.
Animal welfare, with particular attention to ethological and behavioural aspects of pigs, is taken under consideration. Ethical and sanitarian effects of intensive pig breeding farm in relationship with domestication and production are discussed.

ABSTRACT
The application of homeopathic method in 3136 pigs

Dr Carla De Benedictis
Veterinary surgeon
Licenced Associate of the Faculty of Homeopathy LFHom

Via Rioli n 64
00049
Velletri (Rome) Italy
Tel 06 9625910
Cell 3408527786
E mail carladebenedictis@interfree.it

ABSTRACT An outline of the experience about the application of homeopathy in traditional pig breeding farm. the advantages for farmers, consumers and environment are considered.
Animal welfare, with particular attention to ethological and behavioural aspects of pigs, is taken under consideration. Ethical and sanitarian effects of intensive pig breeding farm in relationship with domestication and production are discussed.

INTRODUCTION
One of the most serious problems in modern pig farming are diseases affecting the respiratory system. The fattening and finishing stages, in mild climates such as ours, reach their peak in winter time.
Prenatal and Neonatal losses are one of the most serious problems in pig reproduction. The ethiology of reproductive disorders in sows are viral and bacterial infections of reproductive tract which take place during mating and pregnancy. Mummified fetus, stillbirth, neonatal mortality is the cause of great economic loss and animal discomfort.
Different situation is found in the domestic breeding, very common in rural area of Italy, in which pathologies affecting pigs are due to a mismanagement or lack of vaccinating program.
In all situations I can demonstrate that the application of Homeopathic method is possible with an enormous benefit for the consumer and for animal welfare. A very good knowledge of pig behaviour allows a correct use of classical homeopathic method.

MATERIALS AND METHODS
It has been carried out a survey of 3136 pigs of traditional and domestic breeding farm.
3000 pigs,of an intensive pig meat breeding farm located in the Lazio region have been treated for respiratory disorders with classic homeopathy integrated with conventional therapies in half dosage.
100 sows with reproductive pathologies have been treated with homeopathy and nosodes corresponding to the bacterial findings in the enviroment, but also homotoxicolgy and traditional therapies have been used.
36 cases of domestic pigs, breed for family use, and for this reason, treated only with classic homeopathy.

RESULTS

In the barns treated also homeopathically the consumption of powdered antibiotic in the feed, after the administration of homeopathics decrease dramatically.
For the treatment of sows affected of reproduction pathologies the consumption of antibiotics decreased as the neonatal mortalilty and infertility.
In the single cases of domestic pigs, all pathologies have been resolved with homeopathic treatments.

CONCLUSION
Homeopathy can be used successfully also in traditional intensive farming, in these circumstances we cannot dismiss the use of feeds which include drugs during the critical stages but homeopathy is a valid support because it synergizes and limits the use of antibiotics.
The use of homeopathy limits environmental pollution, decreasing the residual antibiotic in the excretion. According to new directives from the EU samples testing the permanence of residual antibiotic molecules and parasiticidal agents in the meat have begun. The health risk to humans due to contaminated food must be checked in the stable from the animal’s birth in according with H.A.C.C.P. Moreover saving on drugs is an advantage to the breeder. Animal welfare, ethological , behavioural aspects and ethical reflections must be considered.

REFERENCES
Kent J.T. – Repertory of Homeopathic materia medica – Jain Publishers PVT. LTD, New Dheli, 1996 Voll 1e 2
Mac Leod G. PIGS- The Homoeopathic approach to the treatment and prevention of diseases – C.W. Daniel Company LTD, London, 1994
Nigrelli, Gatti, Guizzardi – Le malattie del suino – Ed. Informatore Agrario, Bologna, 1989
Syllabus :10Th International Symposium on Pig Reproduction and Artificial Insemination Rome 5-7 May 2003
Proceedings :4th International Symposium on Emerging and Re-emerging Pig Diseases – Roma Palazzo dei Congressi 29 Giugno / 2 Luglio 2003- P. Martelli ,S. Cavirani, A. Lavazza EDITORS

Dolly

Dolly

Gentilissima Dottoressa De Benedictis,
Dolly ora è serena e senza più male.
Ci ha lasciati ieri pomeriggio e l’unica cosa che mi consola è che non ha sofferto.
E’ spirata con noi accanto, in un tempo brevissimo, con un solo, lieve, flebile lamento.
Desidero ringraziarLa per tutto: per avermi indirizzata al Dottor D.per avermi rincuorato ogni volta che Le ho scritto, per essersi presa cura di Dolly e di me.
Le sensazioni sono strane, ieri sera mi sentivo quasi sollevata perché le sofferenze della piccolina erano finite, mi si era disteso anche il viso, oggi ho in me un enorme, incolmabile vuoto.
In questi mesi di malattia di Dolly, malattia che ad un certo punto ha iniziato a galoppare, ho anch’io pensato all’eutanasia, chiedendomi nel contempo “ma chi sono io per decidere quando una creatura non deve più vivere?”.
Eppure ci ho pensato, come unico modo per evitarle sofferenze che aumentavano di giorno in giorno, specialmente da Natale in poi.
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Se il male fosse stato da un’altra parte forse non ci avrei mai pensato, ma in bocca…. povera creatura, una duplice atrocità: il dolore e la crescente difficoltà nel nutrirsi, proprio a lei che è sempre stata una gran mangiona, che amava la pappa più di ogni altra cosa al mondo, dopo noi.
Ma non potevo decidere.
La cagnolina era dei miei genitori e mio papà non ne voleva sentire parlare, nemmeno potendo contare sulla condivisione con me del dolore/responsabilità di una eventuale simile decisione.
E’ vissuto nella speranza, o nell’illusione, che guarisse, e questo sino poco prima che ci lasciasse, nonostante fosse immobile da giorni, nonostante non toccasse cibo da più di una settimana, nonostante vomitasse e avesse diarrea pur non mangiando, e molte altre cose che non elenco perché le conosce fin troppo bene, purtroppo.
Quel che ho potuto fare, è stato cercare di alleviarle il dolore, amarla, accudirla, coccolarla, pulirla, darle i rimedi, essere sfinita ma essere lì, con lei.

Questo in parte mi consola, in parte mi sconforta perché penso “se fossi stata più tempestiva…” Ma devo accettare il peso del mio rimorso e dei miei 1000 dubbi: cerco sempre di non lasciare niente al caso ma ogni situazione ha molteplici risvolti e ……la storia è infinita.
I nostri amici animali non si pongono tanti quesiti, ci amano e basta, e ci accorgiamo di quanto nel momento in cui non sono più con noi (ho avuto l’impressione che Dolly non volesse lasciarci, forse per questo, nonostante la situazione, ha resistito tanto).
Davanti agli occhi, nel cuore e nella mente c’è la sua immagina. Per i primi tempi sarà quella degli ultimi giorni, quelli della sofferenza, poi gradatamente ritornerà l’immagine serena dei tanti anni trascorsi insieme, del musetto gioioso, degli occhi “parlanti”, delle orecchie diritte e attente, della codina che andava ad elica appena mi vedeva, e di tutte le meravigliose e impagabili emozioni, gioie e risate che ci ha regalato.
C’è una ragazza, Testimone di Geova, che mi citofona spesso per lasciarmi le loro riviste, solo che da qualche mese mi pone insistentemente un quesito (ironia della sorte): “perché esiste la sofferenza?”, lei sostiene che è un disegno di Dio ben motivato.

Comunque stiano le cose sono del parere che far soffrire creature innocenti e indifese, a qualunque specie appartengano, è crudele e l’unico essere crudele è l’uomo, verso la sua e tutte le altre specie viventi.
Lei è una persona speciale Dottoressa, ha il dono di aprire il suo cuore all’ascolto. E per questo le sono infinitamente grata, così come le sono grati i Suoi piccoli pazienti che sono i nostri migliori amici. Un bacio al cavallo adottato e a tutti i suoi amici a 2 e 4 zampe, alati e non.
La invidio, in senso buono, per l’ambito in cui vive. Le dona serenità, la stessa che Lei riesce a trasmettere e infondere in chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerLa in un momento delicato e difficile.
Un saluto e un abbraccio, con sincera stima e affetto!
Valeria
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Gattuzzo

Gattuzzo

Buongiorno Dottoressa,

Le scrivo per ringraziarla. Ha avuto con me molta pazienza, mi ha capita e guidata in un momento a me sconosciuto e molto doloroso. La perdita di Gattuzzo ci fa molto soffrire era per noi un caro amico, un componente della famiglia. Una presenza discreta, che ci faceva compagnia e dava affetto. Siamo tutti lacrime e addolorati, C’è di conforto la consapevolezza di non aver lasciato nulla di intentato per quelle che sono le nostre possibilità e conoscenze.
La ringrazio veramente tanto anche per avermi indirizzata dal Dott. Vertucci che finalmente ci ha aperto gli occhi sullo stato di salute di Gattuzzo e ha dato una spiegazione plausibile alle nostre domande.

Ho iniziato domenica a scrivere questa mail, l’ho portata avanti in più riprese nell’indecisione di inviarla, questa mattina ho ricevuto la sua graditissima mail e sono a dirle che a mio parere lei ha fatto tutto ciò che era in suo potere visto come si presentava il caso in quel momento. Purtroppo Gattuzzo era già molto debilitato; se proprio c’è qualcuno che dovrebbe fare un serio esame di coscienza non è lei, ma tutti gli altri medici veterinari che prima di lei lo hanno visitato e lo hanno sottoposto ad accertamenti veramente inutili, visto che poi non li sanno “leggere”.
La ringrazio ancora per il suo interessamento, ritengo che non sia facile, di questi tempi, trovare bravi medici io sono stata fortunata a trovarne due veramente in gamba, ahimè troppo tardi. Ringrazi da parte mia il Dott. Vertucci e se lo ritiene opportuno gli porti copia di questa mail.

Chissà se mai riprenderò un altro micio … ma se così fosse certamente avrò delle persone competenti su cui fare affidamento.

Grazie ancora di tutto Ivana Lombi

P.S. mi spiace come al solito sono stata lunghissima

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