Fitoterapia

 

La fitoterapia è l’uso delle piante medicinali per la cura di molte malattie. Si può dire che insieme all’Agopuntura sia la forma più antica di cura, avendo trovato tavole incise dai Sumeri del 3000 a.c. che riportavano formule di medicinali.
La scienza ha poi confermato il potere curativo delle piante, in quanto al loro interno posseggono sostanze in grado di agire attivamente su organi e visceri.
Si può dire che le piante sono farmaci vegetali ma anche veleni potentissimi come l’Aconito, o la cicuta di Socrate.


Per un preparato fitoterapico si può utilizzare la pianta intera o parti della pianta come radici, frutti, fiori e gemme e in alcune piante le singole parti hanno azioni differenti.
La maggior parte dei farmaci in commercio è a base di princìpi attivi delle piante, ma sono di sintesi, cioè prodotti chimicamente in laboratorio. La medicina utilizza solo un estratto della pianta, che può essere altamente tossico al contrario del fitocomplesso, cioè l’insieme della pianta dove ogni sostanza sta in equilibrio. Es dalla Dioscorea messicana si estraggono i cortisonici, dalla ciclantera pentata le statine per abbassare il colesterolo, ecc ecc
Ci sono preparati fitoterapici che possono essere usati solo per uso esterno, altrimenti sono tossici se ingeriti come la nota ARNICA MONTANA.
O che hanno la capacità di agire sul metabolismo, per esempio la Liquerizia innalza la pressione.


Il trattamento fitoterapico è compatibile con l’Omeopatia, l’Agopuntura.
In caso di terapia con la medicina ufficiale bisogna stare attenti alle interazioni tra farmaco e fitocomplesso.
Infatti, la fitoterapia, al contrario dell’Omeopatia, PUO’ interferire anche pesantemente con i farmaci tradizionali, aumentando o inibendo il loro effetto. Per questo motivo i fitocomplessi devono essere prescritti da veterinari esperti che hanno seguito corsi di fitoterapia. E’ assolutamente controindicato il fai da te o la medicina di Google, atteggiamento spesso lesivo della salute degli animali.
Per esempio l’iperico utilizzato come antidepressivo interferisce inibendo gli effetti della pillola anticoncezionale. Sono noti in America “i figli dell’Iperico” bambini nati da donne che assumevano entrambe le sostanze, senza sapere che una inibiva l’altra.
Oppure il Ginko Biloba riduce l’aggregazione piastrinica e interferisce con i farmaci antiaggreganti piastrinici, e se presi insieme inducono emorragie cerebrali anche mortali.
La fitoterapia può essere utilizzata come drenante, come antispastico, antinfiammatorio, antidepressivo, diuretico, calmante, ad uso esterno come battericida, antiparassitario ,antiflogistico o cicatrizzante ad uso esterno e altri molteplici usi.
Si utilizza in particolar modo nei piccoli animali perchè va somministrata a dosi ponderali e più gli animali sono grandi e pesanti, come il cavallo che pesa intorno ai 500 kg, più prodotto necessita e più la spesa è consistente perché il fitoterapico è dose-dipendente. (significa che va assunto mg per kilogrammo di peso).

 

Gli animali al pascolo invece si curano da soli, andando a mangiare le piante che più gli servono in quel momento. Come fanno a saperlo…è un mistero o forse no. E’ una informazione che viene passata da madre in figlio, infatti gli animali che si intossicano con le piante sono quelli che non sono stati a contatto con la mamma che gli insegna a distinguere cosa mangiare e cosa evitare. Esempio molto gradita è la malva con il fiore, che ha azione rinfrescante, o il cardo mariano che ha azione drenante sul fegato ecce cc
I farmaci a base di fitoterapici si possono trovare in forma secca, polvere, o in forma liquida, tintura madre, macerati glicerici, estratti di gemme.


Poi ci sono gli estratti oleosi, gli olii essenziali sono un altro grande capitolo della fitoterapia. Sono molto potenti e aromatici e non sempre gli animali li tollerano. Il loro uso più frequente è l’uso esterno, come ad esempio il Tea Tree Oil o olio di malaleuca, che opportunamente diluito è un buon battericida e cicatrizzante della pelle.

 

la fitoterapia per curare gli animali